Tra “monotonia” e sperimentazione: la ricerca di sé nei romanzi di Cesare Pavese

Il volume propone una rilettura dei romanzi di Pavese, con l’intento di ricostruirne la storia interna e di cogliere il carattere strenuamente autoriflessivo di un autore che congiunge l’attitudine a fare della scrittura la proiezione della propria inquieta sensibilità con la costante ricerca di modalità tecnico-espressive adeguate a rappresentarla. Se ne ricava l’impressione di un itinerario insieme lineare e accidentato, che assume la “monotonia” a cardine di una poetica convinta della necessità di attuare un processo di chiarificazione interiore, evitando “distrazioni” e segnando il passaggio dall'”oscurità” alla “chiarezza”. Ma contemporaneamente si sperimentano tematiche e soluzioni formali funzionali a una tensione conoscitiva che nel romanzo intende calare il tentativo di superare irrisolte antinomie personali e di dare ordine al caos della vita. E alla letteratura è attribuito il compito non solo di chiarire singole situazioni psicologiche, ma anche di elevarla a metafora di una condizione esistenziale, in una ricerca inesausta di equilibrio tra istanza realistica e costruzione simbolica, tra fatti e rivelazioni destinate a rivelarne il vero significato.

20,00

COD: 9788881016037 Categorie: ,
Anno di pubblicazione

2009

Numero pagine

248

Formato

Cartaceo

ISBN

978-88-8101-603-7

Autore

Scappaticci Tommaso

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Editorial Review

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