Testi con-testi

[wc-ps]

Testi con-testi raccoglie in undici capitoli altrettanti interventi critici, editi o inediti. È un titolo programmaticamente duplice, perché evoca sia la relazione tra le parti (appunto testi con testi), sia il contesto, che sembra ormai diventato démodé, ma al quale si dovrà sempre guardare per continuare il viaggio ermeneutico nella letteratura. Gli argomenti sono l’America nel romanzo settecentesco di Pietro Chiari; una trilogia derobertiana su risorgimentalismo critico, novelle di guerra e teatro; un dittico alvariano, dedicato ad un avantesto dell’Età breve ed all’immagine della città nella trilogia delle Memorie del mondo sommerso. Completano il quadro altri soggetti, solo apparentemente distanti: le riscritture del libro Cuore fino ai giorni nostri e la letteratura dalle periferie, che comprende sia la poesia in dialetto di Ignazio Buttitta e di Paolo Bertolani, sia la narrativa di Maurizio Maggiani. Il finale è lasciato a una riflessione sugli archivi letterari e la filologia ai tempi della metamorfosi digitale, a partire da un caso concreto e attualissimo: il “Fondo Autografi Scrittori Sardi”.

5,9918,00
4,1912,60
ebook - cartaceo
Visualizzazione veloce
Scegli

Tommy e Clotilde alla scoperta del Castello Svevo

[wc-ps]

Interessante e coinvolgente l’espediente narrativo
usato dall’autrice, che sa catturare l’attenzione
dei ragazzi, da lei conosciuti così bene durante la
sua lunga e significativa attività di insegnamento.
Una passeggiata storica dialogante è il furbo
espediente che consente di muoversi con interesse
all’interno della propria città, di cui spesso non si
conoscono aspetti importanti e significativi, mantenendo
costantemente vive motivazione e curiosità.
Il ponte fra il passato, storicamente collocato
molto indietro nel tempo, e il presente di due ragazzi
che vivono oggi, è costruito senza saccenteria
ma con scherzosa affabilità dall’affettuosa guida
che il fratello Tommy offre alla sorellina Clotilde.

10,00 7,00
Visualizzazione veloce
Aggiungi al carrello

Tra consenso e rifiuto

[wc-ps]

Pur nella varietà delle tematiche affrontate, il volume di Tommaso Scappaticci presenta la struttura unitaria di un discorso incentrato sull’evoluzione delle forme letterarie nel periodo compreso fra l’Unità e il primo Novecento. Partendo dall’idea di chiarire il ruolo dell’intellettuale posto di fronte al trionfo e alla successiva messa in discussione del modello borghese, i saggi si articolano in una duplice prospettiva, che tiene conto della complessità del fatto letterario e della complementarità di diversi criteri di indagine: all’individuazione dei connotati specifici dei singoli autori, esaminati secondo la direttiva della connessione fra componenti ideologiche e soluzioni stilistiche, si affianca l’analisi del rapporto con il pubblico, quale elemento non trascurabile per la comprensione dei caratteri e delle finalità della produzione artistica. Perciò autori più noti sono posti accanto ad altri che hanno dovuto registrare la tenace distrazione degli addetti ai lavori e una perdurante assenza dai manuali scolastici, ma che appaiono non meno indicativi di gusti e interessi largamente diffusi e consentono di delineare un itinerario organico e non convenzionale di quasi un secolo di storia letteraria. Dalla narrativa campagnola di Caterina Percoto all’anticonformismo scapigliato di Emilio Praga e al verismo mediano della Serao, dalla versione napoletana del romanzo d’appendice attuata da Francesco Mastriani alle forme “bizantine” della Contessa Lara e alle ambigue intolleranze antimoderniste di Panzini: è un mosaico di esperienze letterarie oscillanti fra avanguardia e tradizione, fra la spregiudicatezza di chi sceglie generi e motivi non accettati dalla cultura ufficiale e un conformismo venato di spunti moderni e originali, ma anche rispettoso delle regole del mercato librario e, quindi, assunto a garanzia di immediato successo.

16,00 11,20
Visualizzazione veloce
Aggiungi al carrello

Traduzione creatività e comunicazione

[wc-ps]

Charles Baudelaire. Secondo Paul Valéry, (1871-1945, poeta, saggista, critico letterario e critico d’arte): “il poeta più grande dell’Ottocento francese è Victor Hugo, il più perfetto è Stéphane Mallarmé, il più importante è Baudelaire. L’importanza di B. consiste in une puissante intelligence critique associée à la vertu de poésie.” La sua opera è stata tradotta nella maggior parte delle lingue europee e ha raggiunto le vette più alte della gloria. Con B., infatti, la poesia francese esce dai confini nazionali e s’impone come la poesia della modernità. Per lui la poesia è soprattutto Ritmo, Forma, Musicalità e solo occasionalmente pensiero!
Nasce a Parigi il 9 aprile del 1821. Ricorre quindi quest’anno il bicentenario della nascita e voglio ricordarlo aggiungendo un altro tassello al piccolo mosaico di tutti i miei studi rivolti alle sue opere che evocano anche la storia della sua vita drammatica e straordinaria. Dalla sua esperienza spirituale e dal vissuto tormentato per le sue note vicissitudini, riversate nella sua opera Mon cœur mis à nu, in cui confessa tutti i suoi più intimi drammi, si evince, infatti, la sofferenza del poeta. L’opera più importante Les Fleurs du Mal è conosciuta e ammirata in tutto il mondo perché Egli ha raccolto il coro dell’eredità poetica e ha creato nuove vie per la poesia. L’opera è stata configurata come: “L’allegoria dell’esistenza umana” e qualcuno, confrontandola con La Divina Commedia, l’ha definita La Commedia Umana, forse memore anche dell’immensa narrativa delle diverse situazioni esistenziali de La Comédie Humaine di Balzac. Già queste poche poesie tradotte fanno rendere conto della grandezza del poeta e della sua ricerca della Verità attraverso la Bellezza, perseguita nella doppia postulazione del Bene e del Male: Enfer ou Ciel, qu’importe?/ Au fond de l’inconnu pour trouver du Nouveau!
Alla fine della sua ricerca tuttavia non è riuscito a soddisfare la sua voglia di scoprire nulla che facesse capire qualcosa sulla vera essenza dell’esistenza umana.
Non gli resta, da cristiano anche se di alterna intensità, sperare che solo la morte gli svelerà il mistero della vita, come dichiara nella poesia “La mort des pauvres”:
“La mort c’est le portique ouvert vers les Cieux inconnus!”

 

16,00 11,20
Visualizzazione veloce
Aggiungi al carrello

Tutti di nostra casa

[wc-ps]

I protagonisti della storia qui sapientemente ricostruita da Luciano Meligrana attraverso le lettere dei suoi avi paiono al di fuori del tempo ma al tempo stesso vi sono ben radicati e mostrano di sapersi muovere da navigatori espertissimi. Apparentemente privi di sentimenti individuali – perchè totalmente devoti alla Casa, alla famiglia, alle sue regole ferree – i personaggi affioranti da queste carte mostrano una umanità maturata da secoli di cognizione del dolore, aspirazione al progresso e intima rassegnazione alla rinuncia di ogni felicità individuale, perchè così era sempre stato e sarebbe rimasto nel tempo. Unica consolazione vera, il mare…: sfida, rischio ma anche respiro a pieni polmoni verso l’ignoto, o meglio il desiderato: la libertà, il Sogno. Aldo A. Mola

20,00 14,00
Visualizzazione veloce
Aggiungi al carrello

U figghiu du mercanti

[wc-ps]

William Shakespeare ha tratto alcuni capolavori da novelle di autori italiani. Una è quella narrata per prima da ser Giovanni per bocca di Saturnino nella IV giornata del Pecorone. Secondo la tradizione essa fu ripresa da William Painter nel suo Palace of pleasure (1566) e così conosciuta dal grande drammaturgo e utilizzata come trama del Mercante di Venezia. Carlo Beneduci indica anche altre versioni antiche (in italiano, latino e francese) della novella, prima di soffermarsi dettagliatamente sull’ennesima variante costituita dal racconto calabrese – non ripetuto in altri contesti fol-klorici e tradotto in lingua da Saverio Strati nel 1982 – che Raffaele Lombardi Satriani raccolse dalla viva voce di un tal Giuseppe Russo da Vena Media, frazione di Vibo Valentia, trascrivendolo con il titolo ’U figghiu du mercanti prima di pubblicarlo nell’ottavo volume della sua Biblioteca delle tradizioni popolari calabresi. Ma Beneduci – dopo aver messo in evidenza la straordinarietà del fatto che contenuti e categorie siano rimbalzati di generazione in generazione, attraverso secoli, per essere presenti alla memoria di un narratore incolto della prima metà del Novecento – avverte che la scoperta solleva non pochi interrogativi circa le corrispondenze formali e strutturali con gli esemplari maggiori, i valori espressi e i riflessi di essi sulla personalità e il tempo del narratore, la tradizione orale quale ipotetica fonte di rifacimenti letterari, gli scambi ipotizzabili in tal caso. A tali interrogativi vengono date nel volume risposte scientificamente plausibili quando non del tutto convincenti.

10,33 7,23
Visualizzazione veloce
Aggiungi al carrello

Un architetto racconta Domanico

[wc-ps]

Questo lavoro, che ha origine dagli studi effettuati per la redazione del Piano di Recupero, può considerarsi un canovaccio su cui sono stati riportati appunti, documenti e considerazioni utili per fare luce sul passato di questa comunità di cui nessuno si è mai occupato. Vi si trova un po’ di tutto, dalle vicende storiche alla descrizione meticolosa delle chiese e dei fabbricati più rappresentativi, dai personaggi alle loro famiglie, con nomi, condizioni sociali e localizzazioni delle abitazioni, così come furono censiti nel catasto onciario del 1743, raccontato in modo semplice e diretto, spesso attraverso la riproposizione autentica dei documenti ritrovati. Si parla anche dell’organizzazione amministrativa che il paese ebbe in passato, delle condizioni economiche e sociali dei suoi abitanti, dell’articolazione urbanistica, delle strade, dei quartieri, degli sconvolgimenti che ebbe a subire nel corso dei secoli, sia per effetto dei terremoti che per la realizzazione di alcune opere pubbliche epocali. Un progetto iniziato tanto tempo fa, con la speranza di far crescere nella popolazione la consapevolezza dell’impor- tanza della propria storia anche attraverso la rivalutazione del proprio patrimonio edilizio come eredità da salvaguardare nell’interesse comune, di cui queste pagine vogliono essere la continuazione ideale.

15,00 10,50
Visualizzazione veloce
Aggiungi al carrello

Un periòdico “fascista”: Il Mattino d’Italia y la sociedad argentina

[wc-ps]

En un país como la Argentina, caracterizado por un fuerte impacto de la migración ultramarina entre fines del siglo XIX e inicios del XX, la función de la prensa en lengua extranjera adquirió un valor social, cultural, económico y político inevitablemente central, tanto a nivel simbólico como material. La parábola de Il Mattino d’Italia, cotidiano argentino fascista en italiano, se sitúa en una fase particularmente compleja de la historia argentina, en la que revistió un papel significativo. Este trabajo, basándose en el análisis sistemático de los números del diario publicados entre 1930 y 1944 y de documentación archivística y otras fuentes argentinas y extranjeras (italianas y estadounidenses), pretende indagar y profundizar desde perspectivas inéditas la historia del periódico. Una historia que, como surge de las páginas del texto, se configura además como la historia de un sector particular de la sociedad argentina en la década de 1930, entrelazándose de forma variada y compleja con la cultura y la política de Buenos Aires, así como del interior de la República.

 

8,9916,00
6,2911,20
ebook - cartaceo
Visualizzazione veloce
Scegli

Un popolo una fede

[wc-ps]

Giustina Aceto archeologa, archivista, bibliotecaria, si occupa da oltre quindici anni della ricerca e promozione dei santuari calabresi in Italia e all’estero.

Ha realizzato la prima classificazione giuridica-pastorale dei luoghi di culto nelle dodici diocesi della Calabria (2002).

Ha pubblicato molti articoli per riviste scientifiche e i seguenti volumi: I Santuari dell’Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2000; I Santuari dell’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2001; Classificazione e Decreti dei Santuari Calabresi, Città del Vaticano, Libreria Editrice Vaticana, 2002; I Santuari dell’Arcidiocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2003; Alla Scoperta dei Santuari Calabresi: guida ai luoghi di culto, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2009.

Nel 2005 ha fondato l’associazione Alla Scoperta dei Santuari Calabresi con lo scopo di far conoscere, attraverso attività culturali, una fitta rete dei luoghi di culto e di accoglienza.

12,00 8,40
Visualizzazione veloce
Aggiungi al carrello

Un tuffo nel passato

[wc-ps]

Il libro, semplice e chiaro nella struttura e nel linguaggio, nasce
dalla voglia dell’autore di tuffarsi nel passato, per far sì che,
attraverso il racconto di fatti ed eventi, di luoghi e sensazioni, i
giovani possano riflettere su alcune tematiche che rappresentano
un sistema di valori intramontabili.
Giannino, il protagonista-narratore, vive la sua infanzia e
adolescenza in un piccolo paese del Sud dove gli anziani parlano
sempre di lavoro nei campi, di emigrazione, di guerra, ma nello
stesso tempo trasmettono con la loro saggezza insegnamenti di
vita.
Gli argomenti trattati spaziano dall’amicizia ai primi fremiti
d’amore, dai piccoli e grandi sacrifici alla gioia di vedere realizzati
i propri sogni, dal dolore per la lontananza e per la perdita di
persone care alla gratificazione di sentirsi felice per aver spontaneamente
dato più che ricevuto.
Si affrontano temi dolorosi e attuali come il rapporto genitorifigli,
la violenza, la solitudine, la disabilità, e si sperimenta l’accoglienza,
la fede, il perdono, la donazione di organi, la solidarietà
nei confronti degli altri.
Giannino è un ragazzo molto sensibile e disponibile verso gli
altri e lo dimostra nel suo piccolo, nei suoi gesti quotidiani offrendo
il prorpio tempo, mettendo a disposizione degli altri ore
della propria vita, la capacità di ascolto, il dialogo, l’amore, e
quando vede tornare il sorriso sul volto di chi ha aiutato non è
una soddisfazione da poco!

15,00 10,50
Visualizzazione veloce
Aggiungi al carrello

Una città di medici

[wc-ps]

“Sono poco più di 200 i medici che, a partire dagli inizi del ‘900 fino ad oggi, sono nati a Paola o qui hanno deciso di stabilire la residenza per potere svolgere la loro splendida professione, la più bella del mondo. Se poi si aggiungono i medici non paolani (anche essi più di 200) che a partire dal 1970 hanno lavorato o lavorano tuttora presso l’ospedale San Francesco, ben si comprende perché Paola è “Città di medici”.
Così inizia il racconto della biografia di diversi medici paolani non più viventi, la cui memoria è importante mantenere viva perché fanno parte della storia della nostra città.
Il lavoro è il frutto di attente e documentate ricerche condotte in archivi e biblioteche familiari; alla sua realizzazione hanno contribuito lunghi colloqui e telefonate con i parenti dei medici citati e le testimonianze di persone che li hanno conosciuti e frequentati quando erano in vita.
Un breve capitolo è dedicato alla memoria delle Ostetriche comunali che in epoca precedente all’apertura del reparto ospedaliero di Ostetricia hanno fatto nascere generazioni di paolani.
Nella seconda parte del libro, l’Autore immagina “interviste e dialoghi impossibili” tra quattro medici paolani attualmente all’apice della loro carriera professionale e altri due non più viventi che hanno svolto la loro professione in epoche pionieristiche della Medicina, prima e dopo la seconda guerra mondiale, e in condizioni socio-sanitarie molto difficili.
L’Autore è certo che il Lettore accorto, sfogliandone le pagine, noterà che questo libro
“è qualcosa di più di una indagine, di un resoconto, di una ricostruzione puntuale e attenta di un pezzo importante della storia sociale della nostra città. È, sì, tutto questo. Ma è anche un romanzo storico e un trattato di medicina”. (Dalla “Prefazione” di Roberto Losso)

6,9912,00
4,898,40
ebook - cartaceo
Visualizzazione veloce
Scegli

Una vita di fedeltà alla cultura

[wc-ps]

Il libro, che contiene un centinaio di testimonianze di giornalisti, scrittori, autori, critici letterari, costituisce una sintesi di riassunti critici e di cronache del vissuto, riguardanti la produzione letteraria ed editoriale di Luigi Pellegrini, ha l’intento di offrire, attraverso un coerente livello espositivo basato sull’ ordinamento del vasto materiale esistente, un’adeguata comprensione dei contenuti e dei relativi significati comunicativi.

È, peraltro, un’iniziativa di notevole interesse per l’esperienza conoscitiva assunta attraverso gli approfondimenti di lettura e, nello stesso tempo, ardua per qualità e consistenza documentaria. Il tutto svolto con sincera e attenta dedizione, al pari del benevolo “conflitto” con il protagonista, circa la convenienza di inserire o meno nel testo parti di recensioni e articoli riguardanti il suo operato e il suo impegno, in relazione ai prologhi elogiativi e ai riconoscimenti assegnatigli per meriti professionali e culturali.

 

 

18,00 12,60
Visualizzazione veloce
Aggiungi al carrello

Una vita spesa bene

[wc-ps]

Ripercorrere la vita di un uomo, discreto e onesto, votato al culto dei valori assoluti è come rivivere, attraverso immagini, sensazioni, entusiasmi e disillusioni il tempo di poco meno di un secolo, il Novecento, che lo vide tra i protagonisti per la conquista e la difesa della democrazia. Le umili origini, l’infanzia e gli studi, la grande guerra, il difensore dei diritti negati, la fraterna amicizia con Ferruccio Parri. E poi la lotta al fascismo, quella nella Resistenza armata lombarda, l’avveduto ed arguto giornalista, il dirigente nazionale delle associazioni di partigiani, il militante socialista, il ricercatore storico, sono le tappe che segnano la sua azione di uomo libero. Il libro, scritto “con linguaggio chiaro e coinvolgente, con il supporto di una grande quantità di documenti” si fa leggere quasi fosse un romanzo.

30,00 21,00
Visualizzazione veloce
Aggiungi al carrello

Uno sguardo al cielo

[wc-ps]

Perché osservare il cielo stellato? Cosa è una costellazione e quali storie ci tramanda? Come ci si orienta usando gli astri? È facile distinguere un pianeta da una stella?
Se vi è capitato di alzare gli occhi verso le “luminose”, in una bella notte limpida, e nella vostra mente sono affiorati e riecheggiano simili interrogativi, allora questo è il libro che state cercando! Qui troverete delle risposte.
Il testo, scritto in maniera sintetica e fruibile, vuole essere il davanzale di una finestra che guarda al firmamento, e fornire elementi utili per un primo approccio (e non solo) verso alcuni dei tanti aspetti che ci può offrire la pratica dell’astronomia visiva: una delle esperienze più affascinanti che gli esseri umani possano compiere.

7,9915,00
5,5910,50
ebook - cartaceo
Visualizzazione veloce
Scegli

Uomo infinito

[wc-ps]

Giovanni Papini segnò un percorso preciso nella storia
della letteratura in quella del pensiero filosofico del Novecento.
Un percorso in cui la testimonianza diventa un rapporto
costante tra la vita e la letteratura, e la stessa letteratura,
diventa il più delle volte una dichiarazione esistenziale.
Il saggio di Mauro Mazza focalizza il percorso di Papini
all’interno di un processo di idee che ha segnato la volontà
di una generazione non solo ad essere testimone, ma soprattutto
protagonista. L’attualità e l’inattualità sulle quali
Mazza si sofferma, in una riflessione a tutto tondo su un
Novecento che comincia ad aprirsi ai nuovi “valori” e al
nuovo modello di uomo: da quello “finito” a quello della
“rivelazione”, costituiscono la chiave di lettura in una
temperie che ha vissuto l’intreccio tra moderno e tradizione
anche nel contemporaneo. Ma andiamo per ordine su questo
Papini di Mazza.
La Tribuna fu la sua prima palestra e il suo primo cenacolo.
Fu un laboratorio di idee e di incontri. Significativo
fu certamente il suo incontro con Giuseppe Prezzolini. E
significativi restano indubbiamente le esperienze e i contributi
alle riviste come Leonardo, La Voce, Lacerba, Il Frontespizio.
Per Mazza La Voce resta un crocevia fondamentale del
Novecento. E così è.

10,00 7,00
Visualizzazione veloce
Aggiungi al carrello

Vaganti…

[wc-ps]

Un itinerario, quello dell’io, non esaurito o infranto
contro gli “scogli” del mare esistenziale in un
imprevisto naufragio sotto la sferza di onde ostili. Il
pericolo del sacrificio del tenace io poteva ritenere
compromesso, come temuto in altro momento… lirico,
il ritorno di identità di una realtà assediata dalle
spesse nebbie del dubbio. E la ricerca avviata a tutto
campo ha scoperto la presenza di diffusi frammenti
di io vaganti nell’aria. Una sorpresa che ha sollecitato
la necessità di cogliere, intercettandoli, questi atomi
in libertà.
Di qui la necessità di svelare, all’interno di ognuno
dei “frammenti”, le verità autentiche e profonde che
danno una risposta ai pressanti problemi esistenziali.
Non sono da ritenere estranee a questo contesto
tematiche di sempre viva attualità come la ritornante
crisi identitaria, il fluire incessante del tempo, il rapporto
con il mistero della morte… e il ruolo della
morale individuale e i suoi frequenti nessi con quella
pubblica. È qui che risiede, in buona parte, la ragione
dei versi della presente silloge di cui l’essenza è costituita
dalla problematica eterna dell’io e del suo non
facile articolarsi nella più profonda realtà personale
ed umana…

12,00 8,40
Visualizzazione veloce
Aggiungi al carrello

Vie di terra e di acqua in Calabria:

[wc-ps]

l presente lavoro è il frutto della rielaborazione della tesi di dottorato in Conservazione dei Beni Architettonici e Ambientali presso il Dipartimento del Patrimonio Architettonico e Urbanistico dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria.

20,00 14,00
Visualizzazione veloce
Aggiungi al carrello