Elementi di ottica

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L’ottica geometrica, da sempre trascurata nei corsi di fisica, è affrontata nel libro con semplicità e rigore scientifico al tempo stesso, partendo dai concetti basilari sino a giungere a una minuziosa e completa esposizione dei sistemi ottici comuni (specchio, diottro, lente).
La seconda parte è dedicata all’ottica fisica nei suoi aspetti elementari, ma sufficienti a fornire nell’insieme un quadro organico dei fenomeni ottici fondamentali.

 

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Fata Morgana 0 – Bios

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0 Bίos

Il rapporto tra cinema e biopolitica è il tema che inaugura la rivista, sondando la problematica di una vita dell’immagine e nell’immagine.

Conversazione con il filosofo Roberto Esposito e contributi, tra gli altri, di Daniele Dottorini, Roberto De Gaetano, Pietro Montani e Bruno Roberti.

 

 

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Fata Morgana 1 – Mondo

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1 Mondo

Il numero uno di Fata Morgana si sviluppa a partire dalla lettura problematica del tema “mondo”, affrontato secondo una duplice prospettiva: quella che lo intende come totalità e quella che lo sottrae alla totalità aprendolo alla molteplicità. Questo duplice movimento, verso l’esterno e verso l’interno, sintetizza il doppio movimento del cinema.

Il numero si apre con una conversazione con il filosofo Jean-Luc Nancy e presenta, tra gli altri, i contributi di Marcello Walter Bruno, Roberto De Gaetano e Antonio Somaini.

 

 

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Fata Morgana 10 – Sacro

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10 Sacro

Che cos’è il “sacro”? Che rapporto esiste tra il sacro e l’immagine cinematografica? Il cinema è un’arte che nasce dal capitalismo e dalla tecnologia, un’arte materialista che deve necessariamente  avere a che fare con i corpi, anche in epoca di immagini digitali.

Conversazione con il regista Paul Schrader e contributi, tra gli altri, di Sandro Bernardi, Felice Cimatti, Roberto De Gaetano, Daniele Dottorini.

 

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Fata Morgana 11 – Territorio

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11 Territorio

Cos’è un territorio? Cosa lo caratterizza e quali sono le sue immagini? Il cinema ha individuato i territori della modernità, è stato il territorio dove il senso dell’essere nel mondo prendeva corpo, trasformandosi in immagine, racconto, corpo e mostrando lo spazio come entità mobile, ri-significabile, ri-abitabile.

Il numero si apre con una conversazione con il regista Raúl Ruiz e presenta, tra gli altri, i contributi di Marco Bertozzi, Luisa Bonesio, Bruno Roberti e Valentina Valentini.

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Fata Morgana 12 – Emozione

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12 Emozione 

Il cinema è l’arte che, più delle altre, ha fondato la sua forza persuasiva sulla capacità di coinvolgere emotivamente il proprio spettatore. La scoperta dei neuroni specchio consente oggi la possibilità di superare quella frattura che il pensiero moderno ha creato e che finora si è mostrata più o meno inattaccabile, fra pensiero ed emozione.

Conversazione con David Freedberg e contributi, tra gli altri, di Adriano D’Aloia, Filippo Fimiani, Tonino Griffero e Andrea Pinotti.

 

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Fata Morgana 13 – Potenza

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13 Potenza

Alla base del percorso di questo numero sta la consapevolezza che il cinema e le forme audiovisive sono state degli straordinari momenti di elaborazione e reinterpretazione del multiforme concetto di potenza.

Conversazione con il regista Marco Bellocchio e contributi, tra gli altri, di Alessia Cervini, Roberto De Gaetano, Daniele Dottorini, Benjamin Noys e Luca Venzi.

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Fata Morgana 14 Animalità

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14 Animalità 

Se il Novecento riprende i grandi temi del rapporto uomo-animale, il cinema ha continuamente riproposto tale problematica attraverso le sue specifiche forme. Spesso l’animalità ha costituito uno dei banchi di prova dell’immagine cinematografica e soprattutto dei limiti della rappresentazione.

Il numero si apre con una conversazione con Nuccio Ordine e presenta, tra gli altri, i contributi di Sérgio Dias Branco, Felice Cimatti, Massimo Donà, Massimo Fusillo e Luca Venzi.

 

 

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Fata Morgana 15 – Autoritratto

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15 Autoritratto

L’autoritratto si installa dove un ritratto non è possibile, cioè dove tutta un’interiorità prende parola senza potersi trasformare in azione. Il cinema come “linguaggio muto” delle cose non dette e perfino indicibili, ha raccolto questa eredità permettendo l’autodenominazione del mondo fin nei suoi aspetti molecolari.

Conversazione con Julia Kristeva e contributi, tra gli altri, di Lucia Cardone, Bruno Roberti, Rosamaria Salvatore, Stefano Velotti e Federica Villa.

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Fata Morgana 16 – Origine

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16 Origine

Il cinema ha lavorato alla dimensione più propria della temporalità del dispositivo cinematografico, che è quella di un’immagine al tempo stesso sempre declinata al presente ma radicata in un molteplice passato. Il cinema ritrova e ripensa le tracce, non per riconsegnarle ad un’origine, ma per renderle di nuovo presenti.

Il numero si apre con una conversazione con il regista Edgar Reitz e presenta, tra gli altri, i contributi di Robert Bonamy, Roberto De Gaetano, Franco Marineo, Valentina Re e Salvatore Tedesco.

 

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Fata Morgana 17 – Rito

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17 Rito

Il rito – in quanto gesto, atto, rappresentazione – è profondamente legato all’immagine cinematografica come forma estetica e al cinema come fruizione rituale, liturgia laica della contemporaneità. La macchina cinematografica produce e consolida nuovi riti, nuovi comportamenti e atti sociali, secondo modalità sempre diverse.

Conversazione con Francesco Faeta e contributi, tra gli altri, di Emanuele Crescimanno, Ruggero Eugeni, Carmelo Marabello e Federico Vitella.

 

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Fata Morgana 18 – Comune

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18 Comune

Il cinema ha interrogato e ricostruito l’immaginario di intere generazioni, lavorando sulla costruzione di uno spazio comune, dentro e fuori lo schermo, dentro e fuori i suoi discorsi e le sue forme. Filmare il comune significa cercare di filmare anche ciò che ancora non esiste, pensare l’utopia, il desiderio, far emergere un “comune sentire” che prende forma nel disaccordo.

Il numero si apre con una conversazione con il regista Mario Martone e presenta, tra gli altri, i contributi di Emiliano Morreale, Gabriele Rigola, Cervini e Pascal Rousse.

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Fata Morgana 19 – Credito

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19 Credito

Parlare di credito in riferimento all’immagine cinematografica significa interrogarsi sulla sua potenza, pensarne la storia e le forme. Dare credito all’immagine filmata implica che essa sia legata ad un processo di verità, per il fatto di essere “impronta del reale” e per la sua capacità di tracciare un legame tra la sua immaterialità e la materialità del mondo che ha messo in forma con il suo sguardo.

Conversazione con Marie-José Mondzain e contributi, tra gli altri, di Adriano D’Aloia, Roberto De Gaetano, Daniele Dottorini, Marco Dalla Gassa e Federico Vitella.

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Fata Morgana 2 – Archivio

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2 Archivio

Quella di archivio è una nozione centrale nel dibattito contemporaneo ed entra in stretto rapporto con le problematiche riguardanti il cinema inteso come sguardo e luogo privilegiato della memoria. L’archivio si configura sempre di più come forma contemporanea del montaggio dinamico/organica.

Il numero si apre con una conversazione con i cineasti Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi e presenta contributi, tra gli altri, di Rinaldo Censi, Alessia Cervini, Roberto De Gaetano Daniele Dottorini e Ruggero Eugeni.

 

 

25 Memoria

Che sia documentario o fiction, o che si situi in uno spazio fluido e mutevole tra i due, il cinema produce memoria del mondo, di sé stesso e degli sguardi che lo hanno fatto vivere. Il passaggio dal XX al XXI secolo ha portato con sé nuovi interrogativi che riguardano il rapporto tra i supporti destinati a conservare la memoria dell’immagine e la loro capacità di trasformare, mutare l’immagine stessa.

Conversazione con Amos Gitai e contributi, tra gli altri, di Lucia Cardone, Giulia Fanara, Federica Muzzarelli, Ivelise Perniola e Sara Pesce.

 

26 Teoria

Le trasformazioni recenti del cinema, i mutamenti tecnologici, il proliferare di linguaggi contigui e il variare dei modi di fruizione, impongono oggi una riformulazione di tutti quegli approcci teorici che nel corso dei decenni hanno contribuito prima a isolare l’oggetto cinema, poi a individuarne caratteri e specificità. C’è ancora bisogno di teoria e, se sì, di che tipo di teoria si tratta?

Il numero si apre con una conversazione con Francesco Casetti e presenta, tra gli altri, i contributi di Michele Guerra, Alessia Cervini, Daniele Dottorini, Vito Zagarrio e Pietro Montani.

 

27 Amore

Cinema e amore sono in una stretta interconnessione, a partire da quello che è l’amore per il cinema e, soprattutto, a partire da ciò che Badiou riconosce all’amore: di essere cioè evento, emergenza radicale di qualcosa che stravolge una situazione di partenza, improvvisa costruzione di altre, non previste forme del mondo che, attraverso il cinema, diventano immagini.

Conversazione con Nadia Fusini e contributi, tra gli altri, di Claudio Bisoni, Anna Masecchia, Stefania Parigi, Rosamaria Salvatore e Luca Venzi.

 

28 Cosa

La cosa è anzitutto un’immagine o ciò che produce immagini. Una riflessione sul concetto di “cosa” implica quindi una riflessione anche sul cinema. Il cinema mette in crisi i sistemi di rappresentazione tradizionali e trasforma ogni elemento del mondo in “cose” immateriali o, con un movimento parallelo ed opposto, gli elementi inanimati in “cose” dotate di anima.

Il numero si apre con una conversazione con Remo Bodei e presenta, tra gli altri, i contributi di Alberto Boschi, Felice Cimatti, Antonio Costa, Cosetta Saba e Rosamaria Salvatore.

 

29 Mito

Se il cinema è anzitutto stato capace di attingere alle molteplici narrazioni mitiche per ricavarne mondi, contesti, soggetti e storie, esso si è anche sempre interrogato sulla forza e la potenza sacrale del mito, sulla sua capacità di essere “immagine” nel senso pieno del termine.

Conversazione con Maurizio Bettini e contributi, tra gli altri, di Maurizio Ambrosini, Roberto De Gaetano, Massimo Fusillo, Peppino Ortoleva e Christian Uva.

 

30 Italia

Si tratta di un numero speciale, dedicato al tema Italia, a cui partecipano molti cineasti che hanno scelto l’immagine di un film per loro rappresentativo del cinema italiano, associandola ad un breve testo. Sono altresì presenti i contributi di studiosi di prestigio.

Il numero presenta, tra gli altri, i contributi di Marco Bellocchio, Gianni Amelio, Roberto Andò, Maurizio Bettini, Gianni Canova, Emma Dante, Tonino De Bernardi, Roberto De Gaetano, Paolo Fabbri, Michelangelo Frammartino, Massimo Fusillo, Peter Greenaway, Valerio Magrelli, Franco Maresco, Pietro Montani, Paul Schrader, Toni Servillo, Suzanne Stewart-Steinberg.

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Fata Morgana 20 – Cinema

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20 Cinema

Si tratta di un numero speciale, dedicato al tema cinema, a cui partecipano molti cineasti che hanno scelto, o disegnato, l’immagine di un film rappresentativo della loro idea di cinema, associandola ad un breve testo. Sono altresì presenti i contributi di studiosi di prestigio.

Il numero presenta, tra gli altri, i contributi di Marco Bellocchio, Bernardo Bertolucci, Julio Bressane, Francesco Casetti, Pedro Costa, Roberto De Gaetano, Massimo Donà, Vittorio Gallese, Amos Gitai, Michele Guerra, Otar Ioseliani, Paolo Jedlowski, Franco Maresco, Amir Naderi, Ermanno Olmi, Edgar Reitz, Jean-Marie Straub, Shin’ya Tsukamoto.

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Fata Morgana 21 – Reale

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21 Reale

Come si definisce ciò che è reale? A cosa si oppone questa parola? Dalla fotografia al cinema, dai nuovi mezzi di produzione e riproduzione dell’immagine, il concetto di reale ha trovato innumerevoli declinazioni, incrociando spesso e volentieri il pensiero del Novecento e costruendo pratiche e forme che hanno approfondito la questione di ciò che oggi chiamiamo reale.

Conversazione con Walter Siti e contributi, tra gli altri, di Simone Arcagni, Enrico Menduni, Federico Pierotti, Rosamaria Salvatore e Jerome P. Schaefer.

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Fata Morgana 22 – Maschera

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22 Maschera

La questione della maschera denota in prima istanza la forma del rapporto, all’interno del soggetto, fra sé e il mondo, l’individuo e la società, e i modi mai pacifici in cui questo rapporto viene a determinarsi. La maschera come gabbia, rifugio, doppio, via di fuga nel gioco infinito delle simulazioni.

Il numero si apre con una conversazione con Toni Servillo e presenta, tra gli altri, i contributi di Daniela Angelucci, Roberto De Gaetano, Stefano De Matteis, Gabriele Rigola e Cristina Jandelli.

 

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Fata Morgana 23 – Azione

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23 Azione

Il cinema moderno vede l’affievolirsi di una logica dell’azione e l’emergere di una dinamica dell’incontro inscritta nella veggenza del personaggio. Il cinema si fonda in un certo senso su una competizione continua tra la logica dell’azione e la potenza del visibile che la eccede e la mette in questione.
Conversazione con Richard Schechner e contributi, tra gli altri, di Gian Paolo Caprettini, Adriano D’Aloia, Michele Guerra, Roy Menarini e Pietro Montani.

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Fata Morgana 24 – Dispositivo

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24 Dispositivo

Quali forme assume la nozione di dispositivo se pensata all’interno di una riflessione capace di mettere in gioco il cinema e l’immagine contemporanea? Si tratta di pensare il dispositivo non soltanto come qualcosa che orienta e controlla i soggetti, ma anche come qualcosa in grado di offrire nuovi sguardi e nuovi spazi di libertà.

Il numero si apre con una conversazione con Shin’ya Tsukamoto e presenta, tra gli altri, i contributi di Massimo Donà, Thomas Elsaesser, Luca Malavasi, Anton Giulio Mancino e Federico Vitella.

 

25 Memoria

Che sia documentario o fiction, o che si situi in uno spazio fluido e mutevole tra i due, il cinema produce memoria del mondo, di sé stesso e degli sguardi che lo hanno fatto vivere. Il passaggio dal XX al XXI secolo ha portato con sé nuovi interrogativi che riguardano il rapporto tra i supporti destinati a conservare la memoria dell’immagine e la loro capacità di trasformare, mutare l’immagine stessa.

Conversazione con Amos Gitai e contributi, tra gli altri, di Lucia Cardone, Giulia Fanara, Federica Muzzarelli, Ivelise Perniola e Sara Pesce.

 

26 Teoria

Le trasformazioni recenti del cinema, i mutamenti tecnologici, il proliferare di linguaggi contigui e il variare dei modi di fruizione, impongono oggi una riformulazione di tutti quegli approcci teorici che nel corso dei decenni hanno contribuito prima a isolare l’oggetto cinema, poi a individuarne caratteri e specificità. C’è ancora bisogno di teoria e, se sì, di che tipo di teoria si tratta?

Il numero si apre con una conversazione con Francesco Casetti e presenta, tra gli altri, i contributi di Michele Guerra, Alessia Cervini, Daniele Dottorini, Vito Zagarrio e Pietro Montani.

 

27 Amore

Cinema e amore sono in una stretta interconnessione, a partire da quello che è l’amore per il cinema e, soprattutto, a partire da ciò che Badiou riconosce all’amore: di essere cioè evento, emergenza radicale di qualcosa che stravolge una situazione di partenza, improvvisa costruzione di altre, non previste forme del mondo che, attraverso il cinema, diventano immagini.

Conversazione con Nadia Fusini e contributi, tra gli altri, di Claudio Bisoni, Anna Masecchia, Stefania Parigi, Rosamaria Salvatore e Luca Venzi.

 

28 Cosa

La cosa è anzitutto un’immagine o ciò che produce immagini. Una riflessione sul concetto di “cosa” implica quindi una riflessione anche sul cinema. Il cinema mette in crisi i sistemi di rappresentazione tradizionali e trasforma ogni elemento del mondo in “cose” immateriali o, con un movimento parallelo ed opposto, gli elementi inanimati in “cose” dotate di anima.

Il numero si apre con una conversazione con Remo Bodei e presenta, tra gli altri, i contributi di Alberto Boschi, Felice Cimatti, Antonio Costa, Cosetta Saba e Rosamaria Salvatore.

 

29 Mito

Se il cinema è anzitutto stato capace di attingere alle molteplici narrazioni mitiche per ricavarne mondi, contesti, soggetti e storie, esso si è anche sempre interrogato sulla forza e la potenza sacrale del mito, sulla sua capacità di essere “immagine” nel senso pieno del termine.

Conversazione con Maurizio Bettini e contributi, tra gli altri, di Maurizio Ambrosini, Roberto De Gaetano, Massimo Fusillo, Peppino Ortoleva e Christian Uva.

 

30 Italia

Si tratta di un numero speciale, dedicato al tema Italia, a cui partecipano molti cineasti che hanno scelto l’immagine di un film per loro rappresentativo del cinema italiano, associandola ad un breve testo. Sono altresì presenti i contributi di studiosi di prestigio.

Il numero presenta, tra gli altri, i contributi di Marco Bellocchio, Gianni Amelio, Roberto Andò, Maurizio Bettini, Gianni Canova, Emma Dante, Tonino De Bernardi, Roberto De Gaetano, Paolo Fabbri, Michelangelo Frammartino, Massimo Fusillo, Peter Greenaway, Valerio Magrelli, Franco Maresco, Pietro Montani, Paul Schrader, Toni Servillo, Suzanne Stewart-Steinberg.

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25 Memoria

Che sia documentario o fiction, o che si situi in uno spazio fluido e mutevole tra i due, il cinema produce memoria del mondo, di sé stesso e degli sguardi che lo hanno fatto vivere. Il passaggio dal XX al XXI secolo ha portato con sé nuovi interrogativi che riguardano il rapporto tra i supporti destinati a conservare la memoria dell’immagine e la loro capacità di trasformare, mutare l’immagine stessa.

Conversazione con Amos Gitai e contributi, tra gli altri, di Lucia Cardone, Giulia Fanara, Federica Muzzarelli, Ivelise Perniola e Sara Pesce.

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