Relazioni pericolose

Aiutare stanca aiutare cambia

(A cura di Loredana Nigri) -Scrivere sulla relazione d’aiuto negli aspetti e negli esiti dell’intersoggettività: è questo il tentativo di un manipolo di ardimentosi operatori di diversa professionalità, dipendenti dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza, che hanno aderito ad una sperimentazione di scrittura creativa proposta dall’Area Integrazione socio sanitaria. Sono assistenti sociali, educatori, medici, psicologi, tirocinanti, gli autori dei quindici racconti di “Le Relazioni pericolose. Aiutare stanca, aiutare cambia”. Sospesi tra il professionale e l’esistenziale i racconti sono ispirati da persone e circostanze lavorative, non riconducibili però a individui, situazioni e contesti precisi. Una sorta di “summa” del ricordo di tante o di una in particolare, situazione o persona, che si riverbera e ha informato il proprio modo di espandere o contenere e ridurre, la traiettoria intersoggettiva della professione d’aiuto. Le storie, tutte di fantasia, cucite però con una trama di incontri, sensazioni e vissuti reali, sono quindi un pretesto per testimoniare l’intreccio, l’accavallarsi, il sovrapporsi, l’accompagnarsi o più semplicemente l’inserirsi di tali situazioni, nella vita degli operatori, per capire se, quanto e come l’hanno toccata e cambiata. Era Una visita domiciliare. La prima, e per darmi coraggio pensavo tra me e me: in fondo Ho ventitré anni. È il 1979. Ero terrorizzata da questa nuova esperienza. Questa volta non avrei potuto chiudere le Emozioni nel camerino dei vissuti. Lei è medico? mi aveva chiesto diffidente, la donna sulla porta. Mentre mi scrutava, le mie insicurezze aumentavano vertiginosamente e cominciai a pensare alla persona incontrata il giorno prima, mi aveva colpito. Parlava di sé, del suo lavoro ad una giornalista. Diceva convinta: Io educatore professionale…. In redazione, tutti pendevano dalle sue labbra. Ed io al solito vagavo col pensiero. Avrei voluto solo Guardarmi allo specchio dei tuoi occhi scuri Alessandro, tra natura e cultura. Quasi come in una Favola esistenziale, tra l’Azzurro e il mare. Certo oggi per me Scrivere è un lusso, ma è indispensabile soprattutto ora, con Una voce che non ha suono. Preferirei forse ritornare con la mente al ricordo dell’ultima volta che sono stata felice quando Il rumore della pioggia ritmava il tempo. Al tempo in cui Le relazioni pericolose erano tutta la mia vita.

13,00

COD: 9788881016204Categorie: ,
Anno di pubblicazione

2009

Numero pagine

128

Formato

Cartaceo

ISBN

978-88-8101-620-4

Autore

Curatori

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