Nuovi studi pirandelliani

Presentazione del “Mito Platonico“ di Luigi Pirandello il più grande drammaturgo di tutti i tempi

L’agrigentina Mirella Salvaggio in questo testo fa vedere da una nuova prospettiva “l’opera” del greco Luigi Pirandello, il più grande drammaturgo di tutti i tempi.
La Salvaggio dimostra che La favola di Luigi Pirandello (il figlio cambiato, il drammaturgo mascherato) è il mito della metamorfosi: il dialogo-duello (antilogia-giornata = lettera iatrosofistica) omerico empedocleo platonico, il logos intrecciato: la TRILOGIA del PADRE (morto Poeta Uno di Girgenti del mezzogiorno), del FIGLIO (sepolto Poema Centomila del mondo della mezzanotte) e dello SPIRITO (vivo Personaggio Nessuno di Girgenti dell’albaurora). È quest’anima-armonia viva aperta libera fuorilegge lontana la “leggenda” che la Poetessa legge nella Vecchia Girgenti, lo scenario del “teatro omerico-umoristico” (teatro del grottesco) del Vecchio Girgentino.
Per Giorgio Bárberi Squarotti l’Agrigentina ha rivoluzionato gli Studi Pirandelliani: «(Torino, 30 agosto 1996)… La Sua è senza dubbio un’impresa ambiziosa e difficile, ma ha tutte le qualità e la preparazione per vincere la prova… (Torino, 3 giugno 2016)… festeggio l’uscita de La favola di Luigi Pirandello e Le auguro molti e partecipi lettori: l’opera è davvero impegnativa e ardua, e offre una prospettiva del tutto nuova dell’opera e della vita e della classicità dello scrittore di Agrigento…» (Giorgio Bárberi Squarotti, “Lettere a Mirella Salvaggio”).
Il testo di Mirella presenta “il teatro pirandelliano” (dell’essere-non essere oscuro), il dramma lontano dallo “spettacolo pirandelliano” (dell’apparire luminoso) della critica internazionale, una critica “scolastica” (fatta apposta per la “Zia Scolastica-Atena Vergine” di Pirandello-Pascal) che non ha saputo sciogliere il nodo (poesia incatenata) del “dramma umoristico” del Drammaturgo-Sole Sofista Doppio OMERO: l’UNO-NESSUNO (Odisseo-Uomo-Spirito della città) CENTOMILA (Polifemo-Bestia del mondo “barbaro cieco sordo”).
Settimio Biondi (Già Direttore del Museo Civico di Agrigento) ha scritto alla lettrice pirandelliana: «…Dio ha creato Adamo-Pirandello e, da una sua costola, Eva-Salvaggio…».

In copertina: il “misteriosissimo” Luigi Pirandello, il Drammaturgo-Sole Sofista Doppio: il Grande Me Pirandello dello spettacolo dell’apparire-altrove luminoso e il piccolo me luigi del teatro dell’essere-non essere oscuro (fotomontaggio).
«Viaggiavo con due signori che discutevano animatamente d’iconografia cristiana, in cui si dimostravano entrambi molto eruditi, per un ignorante come me…».
(da “Il fu Mattia Pascal”)

 

10,00

COD: 9788868228842 Categorie: ,
Anno di pubblicazione

2019

Numero pagine

48

ISBN

978-88-6822-884-2

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