L’orto sull’albero

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Nella vita di ognuno di noi ci sono giorni lieti e giorni tristi, giorni in cui viviamo dolori che ci sembra debbano stroncare la nostra esistenza e giorni in cui l’emozione che proviene da una grande passione sembra possa portarci a toccare il cielo con le mani. Quest’ultima sensazione l’ho provata la prima volta che ho incontrato mia moglie, poi quando sono nati i miei figli e infine quando ho incontrato una piccola piantina che parò alla mia anima chiedendo solo di poter crescere liberamente. Ascoltai la sua supplica e la piantina diventò un grande albero, un solanum mauritianum.

16,00 11,20
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Premio Pandosia

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A cura di Vittorio Sgarbi, Stefania Bosco, Sauro Moretti

Artisti in catalogo:

Massimo Boffa, Ido Erani, Alba Gonzales, Walter Marin, Emidio Mastrangioli, Roberto Mendicino, Sebastiano Navarra, Alba Nudo, Massimo Sirelli, Tina Sgrò, Fulvia Steardo Fermi, Luca Viapiana

10,00 7,00
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Storia di famiglia

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Proprio come un giacimento d’oro in vena, di oro cioè che ricorre non tanto nella roccia quanto nelle fratture, questo libro rivela quelle vicende familiari che si nascondono tra le pieghe della storia.
Indagando la peculiare epopea della sua famiglia, l’autrice tratteggia con grazia e curiosità lo spirito del tempo.
Una rigorosa ricerca documentale è il combustibile del racconto. La innegabile passione ne costituisce l’innesco. La combustione che ne consegue permette che emergano, di pagina in pagina, tutte le intenzioni e le ambizioni dei protagonisti.
Lettura lieve e godibile non ha certo la pretesa di competere con i poderosi testi specialistici ma si occupa di suggerire la formidabile ricchezza e l’inestimabile valore delle radici familiari.
Risorse preziose. Come l’oro.
Danilo Giammarino

14,00 9,80
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Traduzione creatività e comunicazione

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Charles Baudelaire. Secondo Paul Valéry, (1871-1945, poeta, saggista, critico letterario e critico d’arte): “il poeta più grande dell’Ottocento francese è Victor Hugo, il più perfetto è Stéphane Mallarmé, il più importante è Baudelaire. L’importanza di B. consiste in une puissante intelligence critique associée à la vertu de poésie.” La sua opera è stata tradotta nella maggior parte delle lingue europee e ha raggiunto le vette più alte della gloria. Con B., infatti, la poesia francese esce dai confini nazionali e s’impone come la poesia della modernità. Per lui la poesia è soprattutto Ritmo, Forma, Musicalità e solo occasionalmente pensiero!
Nasce a Parigi il 9 aprile del 1821. Ricorre quindi quest’anno il bicentenario della nascita e voglio ricordarlo aggiungendo un altro tassello al piccolo mosaico di tutti i miei studi rivolti alle sue opere che evocano anche la storia della sua vita drammatica e straordinaria. Dalla sua esperienza spirituale e dal vissuto tormentato per le sue note vicissitudini, riversate nella sua opera Mon cœur mis à nu, in cui confessa tutti i suoi più intimi drammi, si evince, infatti, la sofferenza del poeta. L’opera più importante Les Fleurs du Mal è conosciuta e ammirata in tutto il mondo perché Egli ha raccolto il coro dell’eredità poetica e ha creato nuove vie per la poesia. L’opera è stata configurata come: “L’allegoria dell’esistenza umana” e qualcuno, confrontandola con La Divina Commedia, l’ha definita La Commedia Umana, forse memore anche dell’immensa narrativa delle diverse situazioni esistenziali de La Comédie Humaine di Balzac. Già queste poche poesie tradotte fanno rendere conto della grandezza del poeta e della sua ricerca della Verità attraverso la Bellezza, perseguita nella doppia postulazione del Bene e del Male: Enfer ou Ciel, qu’importe?/ Au fond de l’inconnu pour trouver du Nouveau!
Alla fine della sua ricerca tuttavia non è riuscito a soddisfare la sua voglia di scoprire nulla che facesse capire qualcosa sulla vera essenza dell’esistenza umana.
Non gli resta, da cristiano anche se di alterna intensità, sperare che solo la morte gli svelerà il mistero della vita, come dichiara nella poesia “La mort des pauvres”:
“La mort c’est le portique ouvert vers les Cieux inconnus!”

 

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Fata Morgana 44

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Il numero 44  di “Fata Morgana” è dedicato al tema della Finzione. Il numero si apre con una conversazione, a cura di Luca Bandirali e Pietro Masciullo, con il grande regista francese Olivier Assayas, autori di film quali L’eau froide, Irma Vep, Qualcosa nell’aria e dei più recenti Sils Maria, Personal Shopper, Wasp Network e di una serie come Carlos, che hanno al centro il rapporto tra messa in scena e verità anche in rapporto al nostro universo mediale. All’interno del volume si trovano poi saggi che declinano il tema in rapporto ad autori e film importanti della classicità e della contemporaneità: da Ingmar Bergman a Michael Haneke, da Jacques Demy ad Alfonso Cuarón, da Orson Welles a Hong Sang-soo.

18,00 12,60
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La protezione dei dati personali di natura religiosa

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I dati di natura religiosa assumono una notevole rilevanza nelle contemporanee società multiculturali e multireligiose. I rischi derivanti dall’illecito trattamento di questa particolare categoria di dati impongono, anche ai fini di un’adeguata tutela del diritto di libertà religiosa di ogni individuo, la necessità di una specifica protezione, che può essere garantita in modo ancora più soddisfacente grazie al coinvolgimento dei diritti religiosi. Non a caso l’art. 91, par. 1 GDPR ammette l’operatività, accanto alle normative civili, di specifiche normative confessionali, destinate a disciplinare i trattamenti intraecclesiali dei dati personali, anche in vista di una valorizzazione dell’autonomia organizzativa e ordinamentale riconosciuta alle confessioni religiose. Oltre ai possibili conflitti applicativi – indagati specificamente in relazione all’ordinamento italiano – il volume, attraverso una disamina dei diversi interventi normativi elaborati in ambito confessionale, sottolinea le principali criticità che tuttora possono derivare dall’applicazione di talune disposizioni del GDPR, effettivamente in grado di compromettere l’autonomia di quelle organizzazioni religiose che non abbiano provveduto all’emanazione di proprie soluzioni normative o alla designazione di una specifica autorità di controllo.

20,00 14,00
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Filomena Drago è nata a Messina, ha trascorso infanzia e adolescenza a Martone, nell’entroterra della Calabria Jonica. È psicologa psicoterapeuta e, soprattutto, at- tenta lettrice dell’animo umano. Nel 2015 pubblica il suo primo romanzo di nome Viola, storia di rinascita al femminile. È la storia di una bambina abbandonata che dovrà fare i conti durante la sua crescita e la sua giovinezza oltre che con l’abbandono della madre con il pregiudizio sociale che tenderà a classificarla come una poco di buono perché figlia di una poco di buono.
Dopo tante dolorose vicissitudini Viola comunque riuscirà, anche se con sofferenza, a riprendersi la vita che avrebbe sempre voluto. Segue nel 2017 Diario da una finestra sul mare, una raccolta di storie al femminile che raccontano di violenza e insieme di rinascita. Un libro complesso in cui si intrecciano la figura della voce narrante, che è la terapeuta e le storie delle donne che racconta e che sono impegnate nel loro percorso di rinascita. Al centro della narrazione, una finestra sul mare, che fa parte integrante del percorso terapeutico. L’ultima parte del libro ha una funzione catartica poiché racconta fiabe correlate alle storie già descritte. Nel 2019 pubblica la raccolta di fiabe La collina incantata che rinnova il messaggio della bellezza e delle emozioni che rendono intensa e cara la vita. Si descrivono i luoghi dell’anima dell’autrice che diventano poi i luoghi dell’anima dei protagonisti di tutte le fiabe. I libri di cui sopra hanno avuto una buona rispondenza di pubblico e sono stati presentati in parecchie scuole della provincia di Reggio Calabria e sono stati oggetto anche di tesine di diploma. In particolare La collina incantata, nell’anno 2019, prima della pandemia, ha girato scuole e ludoteche, interagendo con le alunne e gli alunni e creando un legame continuativo. L’autrice continua nel suo impegno di cura delle persone e della comunità a cui appartiene e nell’impegno di divulgare e condividere le buone pratiche apprese nell’arco di quarant’anni di lavoro. www.nucciadrago.it

Filomena Drago è nata a Messina, ha trascorso infanzia e adolescenza a Martone, nell’entroterra della Calabria Jonica. È psicologa psicoterapeuta e, soprattutto, at- tenta lettrice dell’animo umano. Nel 2015 pubblica il suo primo romanzo di nome Viola, storia di rinascita al femminile. È la storia di una bambina abbandonata che dovrà fare i conti durante la sua crescita e la sua giovinezza oltre che con l’abbandono della madre con il pregiudizio sociale che tenderà a classificarla come una poco di buono perché figlia di una poco di buono.
Dopo tante dolorose vicissitudini Viola comunque riuscirà, anche se con sofferenza, a riprendersi la vita che avrebbe sempre voluto. Segue nel 2017 Diario da una finestra sul mare, una raccolta di storie al femminile che raccontano di violenza e insieme di rinascita. Un libro complesso in cui si intrecciano la figura della voce narrante, che è la terapeuta e le storie delle donne che racconta e che sono impegnate nel loro percorso di rinascita. Al centro della narrazione, una finestra sul mare, che fa parte integrante del percorso terapeutico. L’ultima parte del libro ha una funzione catartica poiché racconta fiabe correlate alle storie già descritte. Nel 2019 pubblica la raccolta di fiabe La collina incantata che rinnova il messaggio della bellezza e delle emozioni che rendono intensa e cara la vita. Si descrivono i luoghi dell’anima dell’autrice che diventano poi i luoghi dell’anima dei protagonisti di tutte le fiabe. I libri di cui sopra hanno avuto una buona rispondenza di pubblico e sono stati presentati in parecchie scuole della provincia di Reggio Calabria e sono stati oggetto anche di tesine di diploma. In particolare La collina incantata, nell’anno 2019, prima della pandemia, ha girato scuole e ludoteche, interagendo con le alunne e gli alunni e creando un legame continuativo. L’autrice continua nel suo impegno di cura delle persone e della comunità a cui appartiene e nell’impegno di divulgare e condividere le buone pratiche apprese nell’arco di quarant’anni di lavoro. www.nucciadrago.it

Filomena Drago è nata a Messina, ha trascorso infanzia e adolescenza a Martone, nell’entroterra della Calabria Jonica. È psicologa psicoterapeuta e, soprattutto, at- tenta lettrice dell’animo umano. Nel 2015 pubblica il suo primo romanzo di nome Viola, storia di rinascita al femminile. È la storia di una bambina abbandonata che dovrà fare i conti durante la sua crescita e la sua giovinezza oltre che con l’abbandono della madre con il pregiudizio sociale che tenderà a classificarla come una poco di buono perché figlia di una poco di buono.
Dopo tante dolorose vicissitudini Viola comunque riuscirà, anche se con sofferenza, a riprendersi la vita che avrebbe sempre voluto. Segue nel 2017 Diario da una finestra sul mare, una raccolta di storie al femminile che raccontano di violenza e insieme di rinascita. Un libro complesso in cui si intrecciano la figura della voce narrante, che è la terapeuta e le storie delle donne che racconta e che sono impegnate nel loro percorso di rinascita. Al centro della narrazione, una finestra sul mare, che fa parte integrante del percorso terapeutico. L’ultima parte del libro ha una funzione catartica poiché racconta fiabe correlate alle storie già descritte. Nel 2019 pubblica la raccolta di fiabe La collina incantata che rinnova il messaggio della bellezza e delle emozioni che rendono intensa e cara la vita. Si descrivono i luoghi dell’anima dell’autrice che diventano poi i luoghi dell’anima dei protagonisti di tutte le fiabe. I libri di cui sopra hanno avuto una buona rispondenza di pubblico e sono stati presentati in parecchie scuole della provincia di Reggio Calabria e sono stati oggetto anche di tesine di diploma. In particolare La collina incantata, nell’anno 2019, prima della pandemia, ha girato scuole e ludoteche, interagendo con le alunne e gli alunni e creando un legame continuativo. L’autrice continua nel suo impegno di cura delle persone e della comunità a cui appartiene e nell’impegno di divulgare e condividere le buone pratiche apprese nell’arco di quarant’anni di lavoro. www.nucciadrago.it

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Oscar Wilde

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