Tre colpi al cuore

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Nell’azione politica di Sandro Principe, nel corso di sette lustri di impegno nelle istituzioni, si colgono delle costanti, delle idee forti che sempre affiorano nello svolgimento dei vari ruoli ricoperti, nell’azione dell’uomo di governo, dell’amministratore regionale e del sindaco, in aggiunta alle tematiche relative alla programmazione territoriale, alla tutela dell’ambiente e del paesaggio, sempre presenti nelle visioni e nelle azioni concrete di Sandro.

In primo luogo, la forte determinazione a svolgere azioni per rafforzare la giustizia sociale a favore dei più deboli. Questo ideale si rintraccia nell’impegno del sottosegretario che risolve tante vertenze di lavoro, che favorisce provvedimenti per ottenere sgravi fiscali e contributivi per le imprese del Mezzogiorno al fine di renderle competitive aumentando anche gli organici, che sperimenta per primo in Europa istituti come i contratti di solidarietà, grazie ai quali durante le crisi tanti dipendenti non hanno perso il posto di lavoro. Ed ancora, nel lavoro dell’assessore regionale alla Istruzione, all’Università, alla Ricerca e all’Innovazione tecnologica che si impegna per potenziare la formazione dei giovani calabresi e che si batte affinché il mondo della ricerca e dell’impresa camminino a braccetto, per rendere le aziende, attraverso l’innovazione di processo e di prodotto, più competitive e, quindi, capaci di creare nuovi posti di lavoro. E che, a tal fine, si rende promotore della realizzazione di due distretti tecnologici, della logistica e della trasformazione a Gioia Tauro, dei beni culturali a Crotone.

Quest’impegno per il mondo del lavoro e per i giovani, per la formazione e per la ricerca si ritrova nell’azione del Sindaco che costruisce decine e decine di istituti scolastici, che lavora perché le aziende del territorio utilizzino la ricerca prodotta dall’Unical, e che progetta la realizzazione di una moderna area industriale che, nel tempo, diventerà la più grande della Calabria con più di 400 aziende.

Altra costante nell’azione di Principe, è rappresentata dal suo impegno per la cultura, per la tutela e la valorizzazione dei beni culturali…

Claudio Signorile

(continua) 

Dettagli

€18,00

Tritanti

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Il nucleo tematico centrale del presente studio intende fotografare nitidamente l’identità socio-religiosa di Tritanti, che coincise nei secoli con la sua più autentica inclinazione civica; nel piccolo borgo sprovvisto di autonomia amministrativa, toccò all’istituzione ecclesiastica garantire la sopravvivenza memoriale della comunità.
Ho creduto doveroso indicare sin dal frontespizio gli estremi cronologici della mia ricerca, ritenendo utile dare spazio alle notizie raccolte e studiate personalmente sulle fonti (abbondanti a partire dal Settecento) piuttosto che a fantasiose ricostruzioni della Tritanti antica e medioevale: lascio a studiosi più competenti il compito di ripercorrere le coordinate storiche ed archeologiche dei secoli precedenti.
A partire dal 2004, ho avuto modo di accedere ai ricchi fondi dell’Archivio Storico Diocesano di Mileto, dell’Archivio di Stato di Palmi, dell’Archivio di Stato di Reggio Calabria, dell’Archivio di Stato di Catanzaro, dell’Archivio Parrocchiale di Tritanti, dell’Archivio Comunale di Maropati.
Ho tentato di adottare – nella stesura del mio lavoro – uno stile congruo al taglio saggistico che ho inteso conferirgli: e non per spocchia o per miopia esoterica (quasi a non volermi far capire dal lettore comune), quanto in ossequio al desiderio di dotare questa monografia di pregnanza scientifica.
Tuttavia, per venire incontro alle istanze dei lettori più semplici, mi sono proposto di redigere alcune pagine in uno stile più brioso: e laddove la vastità documentaria me lo ha permesso, ho cercato addirittura di drammatizzare il dettato archivistico.

€16,00

Tropea

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Il centro storico di Tropea, che si affaccia sulla rupe dalla parte di mare, un tempo era circondato lato terra da un’alta cinta murata – i cui resti sono visibili dalla discesa che porta a Marina del Vescovado – fatta costruire intorno alla metà del VI secolo durante la dominazione bizantina. Aveva un castello, torri di avvistamento, un profondo ed acquitrinoso fossato intorno alle mura, robuste porte di accesso alla città con relativi bastioni e ponti levatoi, che insieme costituivano un perfetto sistema difensivo. Aggirandosi tra una fitta rete di vicoli ed improvvisi slarghi, davanti al “Sedile Portercole”, antico seggio della nobiltà ma anche sede della Municipalità, dentro la Cattedrale Normanna o tra le sale del Museo Diocesano, nelle chiese che custodiscono preziose opere d’arte, negli ex monasteri e tra gli antichi palazzi dai portali in granito, il visitatore ha l’impressione di addentrarsi in una dimensione fuori dal tempo, non solo per la vetustà dei fabbricati ma anche per una singolare simbiosi degli stessi con la rupe, le colline circostanti, il mare con i suoi orizzonti azzurri da cui emergono come per incanto le isole Eolie nelle giornate terse, che consente di percepire il respiro della natura immutabile e perenne. Ma ad un occhio attento questo prezioso patrimonio architettonico rivela i segni della memoria e le tracce della sua storia.

€15,00

Tutti di nostra casa

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I protagonisti della storia qui sapientemente ricostruita da Luciano Meligrana attraverso le lettere dei suoi avi paiono al di fuori del tempo ma al tempo stesso vi sono ben radicati e mostrano di sapersi muovere da navigatori espertissimi. Apparentemente privi di sentimenti individuali – perchè totalmente devoti alla Casa, alla famiglia, alle sue regole ferree – i personaggi affioranti da queste carte mostrano una umanità maturata da secoli di cognizione del dolore, aspirazione al progresso e intima rassegnazione alla rinuncia di ogni felicità individuale, perchè così era sempre stato e sarebbe rimasto nel tempo. Unica consolazione vera, il mare…: sfida, rischio ma anche respiro a pieni polmoni verso l’ignoto, o meglio il desiderato: la libertà, il Sogno. Aldo A. Mola

€20,00
Segnaposto

U figghiu du mercanti

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William Shakespeare ha tratto alcuni capolavori da novelle di autori italiani. Una è quella narrata per prima da ser Giovanni per bocca di Saturnino nella IV giornata del Pecorone. Secondo la tradizione essa fu ripresa da William Painter nel suo Palace of pleasure (1566) e così conosciuta dal grande drammaturgo e utilizzata come trama del Mercante di Venezia. Carlo Beneduci indica anche altre versioni antiche (in italiano, latino e francese) della novella, prima di soffermarsi dettagliatamente sull’ennesima variante costituita dal racconto calabrese – non ripetuto in altri contesti fol-klorici e tradotto in lingua da Saverio Strati nel 1982 – che Raffaele Lombardi Satriani raccolse dalla viva voce di un tal Giuseppe Russo da Vena Media, frazione di Vibo Valentia, trascrivendolo con il titolo ’U figghiu du mercanti prima di pubblicarlo nell’ottavo volume della sua Biblioteca delle tradizioni popolari calabresi. Ma Beneduci – dopo aver messo in evidenza la straordinarietà del fatto che contenuti e categorie siano rimbalzati di generazione in generazione, attraverso secoli, per essere presenti alla memoria di un narratore incolto della prima metà del Novecento – avverte che la scoperta solleva non pochi interrogativi circa le corrispondenze formali e strutturali con gli esemplari maggiori, i valori espressi e i riflessi di essi sulla personalità e il tempo del narratore, la tradizione orale quale ipotetica fonte di rifacimenti letterari, gli scambi ipotizzabili in tal caso. A tali interrogativi vengono date nel volume risposte scientificamente plausibili quando non del tutto convincenti.

€10,33

U principìaddhu

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Il dialetto, lingua delle origini della vita, capace di restituire parola e vita quando queste sono state strappate via da una inesorabile malattia, farsi canto in grado di aprire finestre nelle mura ostinate della incomunicabilità, ridare sorriso e senso nuovo al vivere. È a partire da questa scoperta che l’autrice torna alla lingua della sua infanzia dopo molti anni di abbandono a causa del trasferimento da bambina in altra regione, si appassiona ad essa e con essa sperimenta un nuovo modo di comunicare con la madre prigioniera del silenzio e del vuoto. Comincia a scrivere e sussurrarle versi, vedendo, di tanto in tanto, affacciarsi sulla sua bocca una sillaba o un suo accenno, ma sempre uno sguardo che ha vinto l’indifferenza, l’assenza. Il dialetto allontana la famiglia dalla notte dell’anima in cui l’Alzheimer l’ha gettata, si fa compagno, preghiera, stella interiore che guida in un nuovo cammino. Diviene, così, febbrile la ricerca dell’autrice di ricordi, parole, suoni, nella soffitta dell’infanzia. Dolcissimi incontri l’allietano, incontri capaci di riempire le mani di esultanza, che la incoraggiano a tornare all’universo infantile perduto, a tutto il suo potenziale creativo. Ecco, allora, intraprendere il viaggio di traduzione de Il Piccolo Principe, opera che ha sempre amato e che ha accompagnato tutta la sua vita. È una traversata che vede dispiegare vele di meraviglia, senso, luce, orizzonti di commozione e gioia. Ma non sembra bastare al suo demone creativo la sola traduzione. Nasce il bisogno di dare ulteriore significato al lavoro, leggerlo con occhi diversi, far nascere da Il Piccolo Principe, qualcosa di nuovo. Si interroga. A quale sofferenza dell’anima, paure, demoni, il poeta vuole dare parola? Da quale visione, pensieri, aspirazioni, è guidato, a quali fuochi vuole dare nutrimento, a quale senso richiamare i lettori? Maria Polidoro ripercorre la storia con sguardo analitico, cerca di scorgere nelle sue pieghe, nelle pieghe della vita dell’autore,

€18,00

U’ zi’ monacu

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L’Autore racconta la vivacità della sua esperienza e della testimonianza umana, religiosa e francescana di un frate cappuccino, parroco per diversi anni nella parrocchia di San Giuseppe di Taurianova. È una storia bella, ricca di aneddoti, che si interseca con il carisma di Francesco di Assisi, una storia di umanità condivisa con la comunità e che parte dall’infanzia del frate dal saio marrone, chiamato dai suoi familiari più intimi u’ zi’ monacu. La vita di questo frate negli anni di parrocato nella parrocchia di san Giuseppe ha seminato in tante famiglie e in ogni fascia di età la novità evangelica. Nel cuore del racconto emergono momenti intensi senza tralasciare ambiti di umanità e pastorali che rivelano una semplicità che ben si adatta alla letizia francescana. C’è un noi in questa storia che ci porta a comprendere che non siamo un’isola, le nostre vite si mescolano e c’è chi lascia qualcosa di positivo, gesti di solidarietà e di prossimità. La testimonianza cristiana nasce in una comunità, dentro la trama di una fraternità di persone, quale compimento della propria vocazione umana e religiosa. Dentro questo vissuto, trabocca l’amore, una sacramentalità che più a che fare solo con l’intelletto diventa uno slancio del cuore umano verso il cuore di Dio.

€12,00

Un altro sguardo – e un “altro ascolto” sulla sordità

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Un altro sguardo – e un “altro ascolto” sulla sordità è il titolo scelto per la pubblicazione della documentazione dello studio, della ricerca e delle esperienze professionali delle Assistenti alla comunicazione di “Insieme per l’integrazione e il bilinguismo-Onlus”, unica cooperativa della regione Emilia Romagna specializzata nel campo della sordità, sordocecità e delle difficoltà linguistiche e comunicative.

Chiara Morlini affronta le biografie dei giovani sordi stranieri, spesso in Italia in seguito al trasferimento dal Paese d’origine per ricongiungimento familiare, che ha affiancato fin dai propri esordi lavorativi con il ruolo di Assistente alla comunicazione, consapevole che la conoscenza della storia della persona e delle sue esperienze umane costituisce un sostrato ineliminabile al riconoscimento dell’identità della persona e dei suoi bisogni specifici.

Rita Po rende merito alla complessità linguistica e alla potenza comunicativa della lingua dei segni e, insieme, rende conto efficacemente delle più solide evidenze delle ricerche, condotte in ambito internazionale e italiano sia attraverso studi teorici sia attraverso la ricerca in collaborazione tra sordi e udenti, sulla lingua dei segni italiana.

Monia Raimondi ricostruisce il complicato e contraddittorio filo conduttore della storia dell’educazione e dell’istruzione dei sordi in Europa e in Italia, con la fiducia che la pubblicizzazione della storia e delle condizioni culturali delle persone sorde possa innescare nel mondo degli operatori scolastici e nelle famiglie un cambiamento urgente, in direzione di una pedagogia e di una didattica della sordità più adatta ai bisogni specifici dei sordi.

Cecilia Muzzi formula le tappe della ricerca di una metodologia efficace per favorire l’educazione linguistica e l’apprendimento di una migliore competenza comunicativa dei bambini sordi nella scuola pubblica degli udenti e con ciò stesso “implica” la scuola ad occuparsi e a preoccuparsi di alunni e studenti quasi mai considerati come potenziali lettori e scrittori, dunque come alunni e studenti con pari opportunità.

In tutte emerge l’intenzione di promuovere una migliore conoscenza del mondo dei sordi fondata non solo sulle personali esperienze umane e professionali, ma anche attraverso lo studio, l’approfondimento e la formazione continua.

Fascia di prezzo: da €14,99 a €25,00
ebook - cartaceo

Un anno di diritto & rovescio

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Questo volume contiene una collezione di articoli pubblicati sulla rubrica settimanale “Diritto & Rovescio”, curata dall’avv. Angelo Greco, con il contributo del dott. Temistocle Marasco. La rivista è visionabile sul sito www.loudvision.it, portale che si occupa di musica, cinema e spettacolo.

Il primo numero di “D&R” è uscito il 13 dicembre 2008. Da quando è nata, la rubrica si è occupata di diritto d’autore, diritto dei media e della rete, svolgendo da osservatorio sui temi di maggiore attualità. Alcuni di essi sono stati monitorati con regolarità, onde dare al lettore un costante aggiornamento. Si tratta di argomenti che si affacciano sul diritto del futuro, come la pirateria del file sharing e la conseguente crisi del diritto d’autore, le pronunce giudiziarie in materia di censura su internet, l’epopea del digitale terrestre, il fenomeno nascente dei social network. Proprio alla luce di ciò, il presente volume, che tiene conto di quanto sino ad oggi pubblicato, è stato diviso per aree tematiche.

Il linguaggio usato da “D&R” è rivolto, principalmente, all’uomo comune, al cittadino di internet che ha una conoscenza sommaria della rete e, soprattutto, slegata dai concetti e dalla terminologia giuridica. Così, anche gli istituti del diritto sino ad oggi aperti solo agli addetti ai lavori, in “D&R” trovano spiegazioni accessibili.

Abbonarsi gratuitamente alla newsletter è possibile attraverso la registrazione sul sito www.avvangelogreco.it oppure accedendo attraverso il portale www.loudvision.it.

€18,00

Un architetto racconta Domanico

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Questo lavoro, che ha origine dagli studi effettuati per la redazione del Piano di Recupero, può considerarsi un canovaccio su cui sono stati riportati appunti, documenti e considerazioni utili per fare luce sul passato di questa comunità di cui nessuno si è mai occupato. Vi si trova un po’ di tutto, dalle vicende storiche alla descrizione meticolosa delle chiese e dei fabbricati più rappresentativi, dai personaggi alle loro famiglie, con nomi, condizioni sociali e localizzazioni delle abitazioni, così come furono censiti nel catasto onciario del 1743, raccontato in modo semplice e diretto, spesso attraverso la riproposizione autentica dei documenti ritrovati. Si parla anche dell’organizzazione amministrativa che il paese ebbe in passato, delle condizioni economiche e sociali dei suoi abitanti, dell’articolazione urbanistica, delle strade, dei quartieri, degli sconvolgimenti che ebbe a subire nel corso dei secoli, sia per effetto dei terremoti che per la realizzazione di alcune opere pubbliche epocali. Un progetto iniziato tanto tempo fa, con la speranza di far crescere nella popolazione la consapevolezza dell’impor- tanza della propria storia anche attraverso la rivalutazione del proprio patrimonio edilizio come eredità da salvaguardare nell’interesse comune, di cui queste pagine vogliono essere la continuazione ideale.

€15,00

Un calabrese con troppe Calabrie

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LA CALABRIA CHE LO SCIROCCO

La Calabria che lo scirocco sferza

non so se venendo o andando verso il mare.

La campagna ora arsa ora verde

con pompa magna d’aranceti e ulivi

è sempre qui, ingombra la mia anima,

la tesse e la distesse nei giulivi

pomeriggi d’estate, negli inverni amari

e tristi d’ore interminabili.

 

La Calabria che pretende amore

– e non sa bene se sia donna o falco –

io la sradico, la esalto, la sotterro,

la benedico e maledico e poi

la invoco: madre, tomba, cielo,

condanna, luce che non tramonta mai,

casa aperta sul mare,

mio rifugio eterno.

€12,00

Un chiodo nel cuore 2

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Il secondo volume del romanzo Un chiodo nel cuore porta il lettore nel cuore pulsante delle vicende già note e diventa subito una storia riconoscibile con i suoi personaggi, le tragedie familiari, gli affetti divisi, i luoghi, le atmosfere, i tempi. Il lettore si ritrova, ancora una volta, a seguire Stefano e Mara, i protagonisti, attraverso i tanti sentieri esistenziali che troveranno, alla fine, uno sbocco intenso e positivo. Stefano, finalmente, dopo le ingiustizie patite, riuscirà a realizzare un sogno atavico: acquistare “un grosso gregge con dei pecorai sui pascoli dell’Altopiano”. Ed è qui che pare prendere corpo il desiderio di una vita intera che è stata spezzata in gioventù per un omicidio non commesso. Mara nutre il sogno di Stefano con quella dolcezza e sensibilità che il lettore ben conosce. Eccoli, dunque, Mara e Stefano, davanti agli occhi di che legge, eccoli, non più giovani ma tenacemente avvinti dall’amore a compiere una scelta importante: Stefano sull’Altopiano e Mara a San Damiano a vivere di attese e speranze. Ma è qui che qualcosa cambia e, in particolare, il personaggio di Mara subisce una metamorfosi. Narrativamente, dunque, il romanzo si sposta sull’asse esistenziale di Mara e, a livello, geografico ci trascina a San Damaso che è un paese alle pendici dell’Altopiano dove Stefano trascorre le sue ore di lavoro e si presenta ricco di storia, delicato e fascinoso. Ed è qui, ancora, che la narrazione trova il suo diapason perché San Damaso non è solo il luogo in cui Mara e Stefano trovano modo di riallacciare la poesia delle loro anime ma nuovi ed emblematici personaggi costellano la storia arricchendola e problematizzandola. Decisiva, in questo microcosmo paesano, la presenza di Elisabetta che potremo definirla il “deus ex machina”, depositaria di un segreto che, una volta svelato, scioglierà uno dei nodi più drammatici del romanzo con dei colpi di scena che hanno dell’incredibile e che fanno sussultare l’animo del lettore di sensazioni ed emozioni mai provate fino all’ultima pagina.

€15,00

Un divo nella nebbia

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Il viaggio intorno al più amato dei cantanti cosentini è un’intensa passeggiata tra musicofili, poeti, collezionisti di ricordi, appassionati di cultura popolare, abitanti delle periferie. Alcune delle canzoni più belle di Mario Gualtieri accompagnano il racconto di aneddoti legati alla sua personalità e alla carriera. “Nei sotterranei del cuore, tra luci soffuse e muri scrostati dal tempo, la tua voce rassicurante la sento ancora, in quel posto così intimo e riservato dove nessuno ha accesso, ci siamo ancora noi due, quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora”. Max

€15,00

Un giorno di Dicembre

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Chi ha vissuto in prima persona la vicenda umana di Gianluca
Sciortino e della sua famiglia trae dalla lettura di questo
lungo racconto sensazioni intense e dolorose. Così è capitato
a me. Ho rivissuto nella mia mente un lungo flashback
che mi ha ricondotto ad una lunga e dolorosa vicenda personale.
Nella vita di Nino Manfredi e nella mia è arrivato un giorno
in cui, all’improvviso, tutto è cambiato: un malore, la corsa
in ospedale verso un destino sconosciuto, la porta della
rianimazione che si chiude. Una porta al di qua di una soglia
invalicabile, come il limite che divide la vita dalla morte.
C’era un gioco nella nostra vita coniugale che Nino faceva
con me ogni sera quando lasciava la mia camera da letto.
Nel darci la buona notte rimaneva in uno stato di sospensione
e, con la sua area fanciullesca, diceva “chiudo?”. Ma l’idea
di chiudere quella porta tra noi gli procurava angoscia come
se avesse terrore di non riuscire a vincere il buio della notte.
E, proprio come era accaduto nel suo fim “Per grazia ricevuta”,
Nino, per superare l’incognita delle tenebre, si era
costruito rudemente la statua del suo “amico” protettore,
Sant’Eusebio, mettendosela accanto al letto. Solo così finalmente
cedeva al sonno. Il priore del convento, nello scoprire
il suo segreto, lo costrinse a mettere la statua in cantina.

€12,00

Un giorno il sole uscirà

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In questo libro si celebra la speranza. I ricordi che vi ho raccontato vogliono essere un devoto omaggio a mio padre, che ha tenuto sempre puntato l’ago della bussola di tutta la sua esistenza verso il sole della speranza. Per proseguire vincente nella lotta della vita, il suo motto era: un giorno il sole uscirà. Quando tramonta la speranza, arrivano lo sconforto, l’amarezza, l’abbandono. L’avvilimento e la rinuncia prendono il sopravvento sui sogni e sui progetti per il futuro. Con i cancelli della speranza aperti, ogni azione è protetta; si superano più facilmente gli ostacoli; si diventa più audaci e si raggiungono mete importanti; lo sguardo è rivolto sempre in alto. La speranza, dunque, è l’energia della vita di ogni essere che pensa. La speranza non è soltanto un sentimento individuale. Esiste, infatti, una speranza collettiva, che può essere riferita all’umanità intera, a una nazione, a un paese, o, più semplicemente, a una comunità, a un gruppo, a un’associazione. Quando i due tipi di speranza, individuale e collettiva, interagiscono in equilibrio, com’è accaduto per la famiglia creata da mio padre e mia madre, vale davvero la pena vivere.

Fascia di prezzo: da €7,99 a €14,00
ebook - cartaceo

Un nuovo cammino

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La sofferenza esiste in ogni essere, è come una malattia che va curata attraverso l’auto-conoscenza e l’auto-realizzazione del vero sé.
Dopo aver imparato come si possa trasmutare la negatività, dopo averla conosciuta attraverso la propria interiorità e focalizzato la fonte della sofferenza, si può iniziare finalmente a vivere come raccontano le pagine di questo libro.
Un’autobiografia dell’autore autentica e intensa, fatta di momenti difficili e complicati che hanno segnato un discrimine significativo nella sua vita. Perché da qui, da questo punto di rottura, è iniziata una nuova fase esistenziale ricca di felicità.

€14,90

Un periòdico “fascista”: Il Mattino d’Italia y la sociedad argentina

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En un país como la Argentina, caracterizado por un fuerte impacto de la migración ultramarina entre fines del siglo XIX e inicios del XX, la función de la prensa en lengua extranjera adquirió un valor social, cultural, económico y político inevitablemente central, tanto a nivel simbólico como material. La parábola de Il Mattino d’Italia, cotidiano argentino fascista en italiano, se sitúa en una fase particularmente compleja de la historia argentina, en la que revistió un papel significativo. Este trabajo, basándose en el análisis sistemático de los números del diario publicados entre 1930 y 1944 y de documentación archivística y otras fuentes argentinas y extranjeras (italianas y estadounidenses), pretende indagar y profundizar desde perspectivas inéditas la historia del periódico. Una historia que, como surge de las páginas del texto, se configura además como la historia de un sector particular de la sociedad argentina en la década de 1930, entrelazándose de forma variada y compleja con la cultura y la política de Buenos Aires, así como del interior de la República.

 

Fascia di prezzo: da €8,99 a €16,00
ebook - cartaceo
Segnaposto

Un piccolo “grande” ospedale

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“Paola, la città col nome di donna, delicato e breve (Mauro F. Minervino, La Calabria brucia, Ediesse 2009, p. 78), la mia città, merita un “grande” Ospedale. Penso che un ospedale sia “grande” quando i suoi dottori (dal latino docere, insegnare) abbiano molte cose da insegnare e tante altre di cui discutere.
Ho lavorato sedici anni al San Francesco (due da studente e quattordici da medico) dal 1970 al 1986 e qui ho conosciuto molte persone che mi hanno insegnato tante cose, con molte altre abbiamo discusso di tutto il resto, e non erano solo medici.”
Così inizia il racconto della storia di questo ospedale, dei suoi medici, infermieri, suore, impiegati e altri operatori sanitari (quasi tutti citati nel corso della narrazione), che in 45 anni hanno contribuito alla nascita e allo sviluppo di questa bella struttura sanitaria, oggi necessaria ancora più di ieri per la conservazione della salute dei cittadini di Paola e di tutto il territorio del Tirreno cosentino.
Nella seconda parte del libro l’Autore, dopo un lungo e paziente lavoro di ricerca in archivi di stato, biblioteche comunali e di privati cittadini, di consultazione di giornali d’epoca, di raccolta di testimonianze e interviste a storici e persone di cultura, racconta la storia “probabile” degli antichi ospedali paolani a partire dal XII secolo (la Badia di Fosse) fino alle soglie della 2^ guerra mondiale (l’ospedale distrettuale del S. Agostino). Si sofferma, poi, su tutte le attuali realtà sanitarie di Paola, dai Donatori di sangue, agli Amici del cuore, dall’Associazione diabetici alla Croce Rossa, dall’Associazione dei medici di Cure primarie alla Clinica S. Chiara, alle Farmacie paolane delle quali si è celebrato nel 2014 il Centesimo anniversario della loro istituzione, e così via.
Non dimentica, infine, nessuno dei circa 200 medici che dall’inizio del Novecento fino ad oggi a Paola sono nati o qui hanno esercitato o  tuttora esercitano la loro nobile professione e tutti li cita in un lungo elenco, frutto della collaborazione con l’Ordine dei medici di Cosenza. Il libro termina con le “Storie parallele” in cui sono rappresentati i principali avvenimenti storici, politici, sanitari che si sono succeduti contemporaneamente nel mondo, in Italia e a Paola a partire dagli anni ’50 (epoca di inizio dei lavori del piccolo “grande” ospedale) fino ad oggi.

Fascia di prezzo: da €9,99 a €20,00
ebook - cartaceo

Un popolo una fede

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Giustina Aceto archeologa, archivista, bibliotecaria, si occupa da oltre quindici anni della ricerca e promozione dei santuari calabresi in Italia e all’estero.

Ha realizzato la prima classificazione giuridica-pastorale dei luoghi di culto nelle dodici diocesi della Calabria (2002).

Ha pubblicato molti articoli per riviste scientifiche e i seguenti volumi: I Santuari dell’Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2000; I Santuari dell’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2001; Classificazione e Decreti dei Santuari Calabresi, Città del Vaticano, Libreria Editrice Vaticana, 2002; I Santuari dell’Arcidiocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2003; Alla Scoperta dei Santuari Calabresi: guida ai luoghi di culto, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2009.

Nel 2005 ha fondato l’associazione Alla Scoperta dei Santuari Calabresi con lo scopo di far conoscere, attraverso attività culturali, una fitta rete dei luoghi di culto e di accoglienza.

€12,00