STUDI PIRANDELLIANI 11

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L’agrigentina (greca) Mirella Salvaggio dimostra di saper leggere con l’empedoclea mente-occhio la pirandelliana ACCECANTE (solare mediterranea ariosa pura sublime azzurra divina) LABIRINTICA (circolare-pitagorica-pietrosa incatenata-inchiodata-incisa tragica-ermetica elegiaca-lontana invisibile nessuna nuda) POESIA DRAMMATICA (psiche-eros-zero-tao-tau-croce): il VOLO di ANDATA (Iliade) e RITORNO (Odissea): la TRAGEDIA-CATARSI MUSICA NUOVA-NATALIZIA (del Colosso-Gigante Centimano Eracle Salvatore, il Romanodio-Romanzo Telamone-Nome, il figlio cambiato Noè-Natale-Atlante-Gerlando, il figlio caduto dall’armonia-amor-Roma dei cento Numeri-Numi-Lumi Spiriti Rom-Romani Giovani Giganti Legislatori Antenati Immortali dell’Opera Giornata (piramide-scala-sedia-ponte tabor olimpo-olim calvario) Una-Croce e Trinacria-Rábdos dell’alto-lontano cielo del Caos-Cosmo-Pan) e la CATASTROFE della TRAGEDIA MUSICA VECCHIA-PASQUALE del CANTO FUNEBRE (treno) dell’OPERA-GIORNATA-GIARA (con il Maestro dentro): il pensiero d’amore-fuoco eterno per gli uomini-fantasmi-fumi vecchi-nani-mortali del Maestro Puranghellos, l’Uomo-Poeta-Personaggio-Spirito Veggente (il Poeta-Sacerdote del passato, il Poema-Regista del presente, il Personaggio-Spirito del futuro), l’Amico Foco Feace Fenice («l’araba fenice» di Girgenti-Ràbato), il vecchio giusto-pitagorico Dima-Mida-Mani lavate, l’Auleta Trovatore della Tragedia-Taurocolla (trovatura tesoro-oro-dramma = armonia-anima-amore = Legge Arte Religione Fede), il gitano-colono Eroe Amore-Romano dell’Albaurora-Rosa (Itaca-catastrofe) di Girgenti-Rup’Atenèa: «Oh paesello mio addormentato, che scompiglio dimani, alla notiza della mia resurrezione!… enorme, omerica risata…» (Pirandello, “Il fu Mattia Pascal”).

In questo testo la poetessa-lettrice presenta la TRAGEDIA-CATARSI-CROCE (d’aria-acqua) dello SPETTACOLO BARBARO CICLOPICO TITANICO (Opera-Giornata Una-Natalizia-Lustrale-Metafisica della dimenticanza-pianto di prima = “Questa sera si recita a soggetto” al Teatro Stabile N.N. di Girgenti) e la CATASTROFE-RABDOS (di fuoco-terra) della TRAGEDIA del TEATRO GRECO GIGANTESCO-COLOSSALE (Opera-Giornata Trinacria-Pasquale-Fisica della memoria-risata di dopo = “Tre parti scritte” per il Teatro-Nome, il Teatro della Pugna (Armonia-Fuoco) dei Giganti (Numeri-Numi-Lumi Spiriti-Antenati) del Gigante Centimano, il Telamone-Nome-Logos-Vangelo-Angelo Centuno, l’UOMO DIO-Zeus-Toro Falaride, il Minotauro Crocefisso d’Akragas): «… un mezzo busto… nel rigo seguente il nome del mio podere…» (Pirandello, “Il fu Mattia Pascal”).

La Salvaggio dimostra che il Maestro Puranghellos («… caddi come una lucciola…») non poteva completare “I giganti”, il dramma del ritorno-catastrofe del Drammaturgo Sole Uomo Dio, il figlio cambiato caduto dal cielo («… – Caduto! Caduto! – …»), il figlio ritrovato e riconosciuto dal popolo girgentano, il pubblico censore del teatro greco all’aperto, il teatro sancalogerino (siesta-natale-croce del Dio Damiano del cielo e corsa-pasqua-rábdos dell’Uomo Cosmo della città): «… la vostra «Favola del figlio cambiato»… ci vuol tutto un popolo per rappresentarla…» (Pirandello, “I giganti della montagna”).

Per Giorgio Bárberi Squarotti la scrittrice siciliana ha rivoluzionato gli Studi Pirandelliani e non solo: «(Torino, 1 febbraio 2017) Cara Amica, vedo che continua a ricostruire e ricreare l’antica Agrigento sull’eco dell’opera narrativa e teatrale di Pirandello. Mi congratulo e Le auguro la più lieta ventura…» (Giorgio Bárberi Squarotti, “Lettere a Mirella Salvaggio”).

Nice Xerri Mirabile

€10,00

Studi pirandelliani 18

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Io vi presento l’antico e moderno TEATRO DRAMMATICO, l’omerico-pirandelliano Teatro Umoristico, l’eterno Teatro Caos-Cosmo-Pan: la lontana pitagorica ARMONIA (Muraglia-Fortezza)-ANIMA (speranza-sofia)-ARIA APERTA (musica-tragedia del treno pindarico)-ALBAURORAROSA (vita-primavera-resurrezione-ritorno-pasqua-passione-pathos-pietà-sentimento del contrario-patente dello Spirito-Vento Solare Zefiro-Zero, l’Amico-Filosofo Rosario-Romano della Rosa, l’Auriga Delfico Nessuno-Esseneto-Nesso-Nocio-Nofrio in carrozza-giornata del Taumaturgo-Sole Achille-Calcante-Calogero-Ercole-Eracle Salvatore), il TRONO DIPINTO della LUNAROSA-DOPPIA (Ninfarosa Calipso-Hypsas-Psiche-Nausica-Afrodite), la DRAMMATURGA-MAESTRA-MUSA-ATTRICE CARATTERISTA (Atena Palla-Pandora-Mela-Noce-Giocasta-Gioconda dalle mani incrociate nell’armonia-mano di Leonardo-Newton), la MASCHERA (Medusa-Saffo Trivia = Tre Marie-Moire-Cariti-Grazie-Graie-Gorgoni-Zingarelle Cantanti-Ballerine di Tomasi di Lampedusa) FUNEBRE-CARNEVALESCA-TROVADORICA-VUOTA-BAROCCA CONDUTTRICE (Hodighitria-Itria), la MADONNA ANTONELLIANA dalla mano levata, il velo-sguardo abbassato sulla Lettera-Giornata Una-Natalizia-Catartica (Iliade della tragedia-armonia-catarsi-siesta-dimenticanza-pianto = scudo-arco-croce dello Spirito-Personaggio Nessuno-Odisseo-Mida-Dima) e Trinacria-Pasquale-Catastrofica (Odissea della catastrofe-corsa-memoria-risata = lancia-remo-rábdos-rabbia-ira dello Spirito-Personaggio Nessuno-Odisseo-Mida-Dima) del TAUMATURGO-SOLE (Calogero-Carlo-Lollò) UOMO-SPIRITO-OMBRA (Auleta Trovatore) DIO-PENSIERO-SOGNO-GIORNO-GIGANTE-KOUROS-FIORE-SIGNORE (Drammaturgo-Mimo-Mummia-Bara-Baracca-Bacheca-Cassetta-Caverna-Giara-Valigia-Arca-Barca-Navicella-Faselo-Guscio di Noce = Conte (Crise-Cristo) di Luna (Criseide-Cristaredda) = Signore della Nave) UNO-LUSTRALE-ACRONE (Figlio-Giglio-Diodoro-Lorenzo) e TRINO-FISICO-CRONO (Cosimo): «… la barchetta della mia finzione poté alla fine filare al largo e issar la vela della fantasia…» (Pirandello, “Pascal”). Io vi presento il TEATRO (tragedia-catarsi-armonia-anima-aria aperta-albaurorarosa-catastrofe-picàta-Pitica-Itaca-isola-corona-anello-orchestra del teatro greco all’aperto) d’ARTE (Mimesi-Armonia-Muraglia-Anima-Manna-Mano-Firma-Leggenda-Legge-Religione-Fede-Patto d’Amore-Anello tra il Grande Me-Dio-Pensiero- Sogno Eterno e il piccolo me-uomo mortale) di PIRANDELLO-OMERO, lo sconosciuto Artista Auleta Trovatore LI-O-LA’: il POETA (Padre-Uomo Uno del passato di Lì), il PERSONAGGIO (Spirito-Virtù Nessuno-O del futuro del cielo) e il REGISTA (Figlio-Tela-Vesta-Vestia-Bestia Centomila del presente di Là): «Oh paesello mio addormentato, che scompiglio dimani, alla notizia della mia resurrezione!… enorme, omerica risata…» (Pirandello, “Pascal”). Io vi presento lo SPIRITO FEDONE («Fede» scriveva Maestro Alberto Fiorentino «è sustanzia di cose da sperare, e argomento e pruova di non appariscenti.» (Nota di don Eligio Pellegrinotto.)…) del DRAMMATURGO-MAESTRO PIRANDELLO-OMERO, L’ARTISTA (Scrittore-Incisore Architetto Pittore Musicista Scultore) AULETA TROVATORE (Mida) della Tragedia-Armonia-Anello (del Magnifico Colosso Telemaco-Macco-Bacco-Pandoro Lindo-Candido-Vergilio-Falaride, il Fantasma svegliato dall’Albaurorarosa-Armonia-Mano-Anello dello Spirito-Vento Ecnomo Nessuno-Nonò-Nonno-Ombra del Taumaturgo-Sole Calogero d’Akragas-Panopoli-Trapani): «… il nonno m’aveva regalato quell’anellino a Firenze, uscendo dalla Galleria degli Uffizi… Ecco spiegato il mistero!…» (Pirandello, “Pascal”). Nella mia Presentazione lo Spirito-Fedone svela la FEDE-PATTO tra l’UOMO (Poeta-Personaggio Uno-Nessuno) e il DIO (Dramma-Regista Centomila). L’Autrice

€10,00

Studi pirandelliani 19

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In questo testo l’agrigentina-greca Mirella Salvaggio presenta il VIVO FUORILEGGE (Ecnomo) pindarico PERSONAGGIO-MAESTRO-PRINCIPE (lo Zero-Principio senza Fine, lo Spirito-Shakespeare-Pericle-Ariele-Amleto-Nessuno-Eros-Omeros-Odisseo-Mida-Dina-Simonide-Demonio-Set-Mani-Teseo-Astianatte-Attila-Attia-Tis = Qualcuno = Bimno Mattino = Mattia Pascal), il FORTE GIGANTE TAUMATURGO-OMBRA, il solare-primaverile-ritornato VENTO-ANEMOS-DIAVOLO-LI-O-Là (Zefiro-Zero-Lazzaro-Lazzarone-Lazzo-Filo-Filosofo-Amico della Sofia-Psiche-Anima Viva Nuda Nessuna Ignota), l’AULETA TROVATORE dell’ALBAURORA-ROSA-SPETTACOLO-LUCE-CATARSI (dei nati corpi-fantasmi-attori-dèi mortali-vecchi-nani) che diventa ARMONIA-TEATRO-BUIO-CATASTROFE (Dodicesima Notte-Picàta Pitica-Itaca-Pitagorica = Isola-Corona-Orchestra dei cento Antenati Numeri-Numi-Lumi Spiriti-Personaggi-Ombra Immortali-Giovani-Giganti Musicisti della Tavola 12): la cosmografia del caos-cosmo-pan, il teatro d’arte, la MIMESI-MAESTRIA-MANO-MANNA-KARMA-NORMA-MUSICA-ARIA-NOTA-MEMORIA-ANIMA-MURAGLIA ALTISSIMA, la LEGGENDA (Legge-Religione-Fede dello Spirito Fedone-Fidia-Fedro Fenice-Feace-Foco Amore-Romano-Rosario della Rosa), la TRAGEDIA-FIRMA del NOME-GIORNO-GIGANTE (l’inchiodato-annegato-addormentato Dio-Pensiero-Sogno Faraone-Noè-Natale-Atlante Tantalo Telamone Telemaco Falaride-Lindo-Candido, l’ATTORE (Toro-Bove-Giove Asino d’Oro) CONTE (Ettore) DI LUNA (Andromeca) schiodato-svegliato e portato sul palcoscenico da Pirandello-Bellini) UNO-NATALIZIO-LUSTRALE-METAFISICO-ACRONE-DAMIANO (il figlio cambiato, il lontano forestiere (della vita-teatro) sconosciuto XANTO-Caritone-Mattia-Polluce-Romolo-Moloc, il Signore-Lars Norvegese, l’orrendo MOSTRO DRAMMATURGO-DOMINUS-MIMO-MUMMIA-MOMMINA-MAMMA-MARIANNA DEDALA-DOPPIA, il menzogenro Regista-Attore-Conte di Luna Sonnambola) e TRINO-PASQUALE-VECCHIO-FISICO-CRONO-COSIMO (il figlio cambiato, «il malo vicino principiante di violino», il conosciuto Balio-Baio-Buio Malanippo-Pascal-Castore-Remo Socrate-Crise Cristo, il Signore-Louros-Icaro-Arso-Asso-Astro-Estro Girgentino, il caduto Atlante-Natale, il cretese Signore della Nave-Navata, il Figlio-Foglio-Giglio d’Oro dell’Aula Mirabile, il Maestro Cristo-Vergilio Anér-Marone-Moro-Nerone, lo scoperto Drammaturgo-Musicista, l’ipocrita-gesuita Regista-Attore-Conte di Luna Sonnambola): i DUE LIBRI-GIGANTI-KOUROI-DIOSCURI-GEMELLI, I SANTI MEDICI, i SIGNORI-FIORI della CORONA-CROCE-ARMONIA d’AKRAGAS-BASILEA BASILIANA-SANCALOGERINA-BELLISSIMA: «… Io vi ho portato la corona di fiori promessa…» (Pirandello, “Pascal”.
Aurelio Patti (Già Auleta del Gruppo Folcloristico della Città dei Templi) ha scritto alla Salvaggio: «Agrigento, 16 maggio 2023) Carissima Mirella, … Volevo ringraziarti per i libri che mi hai mandato e complimentarmi con te per l’impegno e la passione che non ti lasciano mai…».
Santina Principato

€10,00

#iodamorenonmuoio II edizione

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Le donne nella storia. Donne geniali, donne vittime, donne ribelli che hanno caratterizzato la vita del mondo: Ipazia di Alessandria, Olympe de Gouges, Giovanna d’Arco, Beatrice Cenci, Isabella Morra, Artemisia Gentileschi, Francesca La Gamba, Angelica Balabanoff, Margherita Sarfatti, Anna Kuliscioff, Ada Negri, Oriana Fallaci, Franca Rame, Sibilla Aleramo. E, poi, donne assassinate da uomini brutali: Roberta Lanzino, Maria Rosaria Sessa, Fabiana Luzzi. Madri uccise dai figli: Patrizia Schettini e Patrizia Crivellaro. Infine donne capaci di ribellarsi alla ’ndrangheta come Giuseppa Mercuri e Maria Concetta Cacciola. Eppoi le sconosciute, le donne straniere rese schiave, costrette a prostituirsi per le strade della Calabria. Questo libro è un lungo viaggio nell’universo femminile compiuto tra la letteratura e la cronaca per aiutare a comprendere le devianze criminali e sub-culturali che hanno determinato i femminicidi nel corso dei secoli.

€15,00

05 – Violenza di genere e diritti religiosi

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Il volume raccoglie gli Atti del Convegno “Violenza di genere e diritti religiosi” (30 marzo 2026), organizzato dalla I Cattedra di Diritto ecclesiastico, Diritto canonico e Diritti confessionali dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Promosso nell’ambito del “Marzo delle Pari Opportunità” del Dipartimento di Giurisprudenza, il Convegno ha proposto una riflessione interdisciplinare sulla qualificazione giuridica della violenza sulle donne nei diritti religiosi e sulle strategie di prevenzione e contrasto sviluppate dagli attori confessionali rispetto a un fenomeno che continua a rappresentare un grave ostacolo alla piena attuazione del principio di eguaglianza della donna nei diritti. L’urgenza dell’adozione di efficaci interventi normativi è stata evidenziata dall’On.le Senatrice Valeria Valente, già Presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere.

Saluti istituzionali

Carla Masi

Nicola Liguori 

Annamaria Santarpia

 

INTERVENTI di 

Maria d’Arienzo

Valeria Valente

Maria Cristallino

Caterina Gagliardi

Brigitta Marieclaire Catalano

Fabio Balsamo

Francesco Salvatore Rea

€15,00

1929-2019 Novant’anni di rapporti tra Stato e confessioni religiose. Attualità e prospettive

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In ricordo di Mario Tedeschi

Sono raccolti in questo Quaderno monografico della Rivista “Diritto e Religioni”, gli Atti del Convegno Internazionale “1929-2019. Novant’anni di rapporti tra Stato e confessioni religiose. Attualità e prospettive”, tenutosi presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi “Federico II” di Napoli il 30 e 31 ottobre 2019. La scelta del tema, dettata dalla ricorrenza del novantesimo anniversario della stipula dei Patti Lateranensi e della legge n. 1159 del 1929 sull’esercizio dei culti ammessi nello Stato, costituisce anche un diretto omaggio al mio Maestro, il Prof. Mario Tedeschi, al quale il Convegno è stato dedicato. Mario Tedeschi nei suoi lavori, a più riprese, ha affrontato l’analisi sia dell’istituto concordatario, sottolineandone tanto la specificità quanto l’attualità, sia della cd. “legge sui culti ammessi”. Egli magistralmente sottolineava le difficoltà di inquadrare lo strumento concordatario in un determinato archetipo di rapporti tra Stato e confessioni religiose, giacché il ricorso ad una simile fonte «non esclude né la teoria privilegiaria, poiché le norme possono pure avere un tale contenuto, né quella legale, di stampo giurisdizionalista, perché in ogni caso il concordato ha bisogno di una legge di esecuzione – alla quale si fa riferimento – per aver valore all’interno dell’ordinamento statuale». In merito alla desuetudine dello strumento, da più parti paventata, Mario Tedeschi si limitava a ribadire, con la consueta fermezza, che «la parabola dei concordati, con buona pace di tutti, non è ancora in fase discendente»…

€20,00

1984-2024: Concordato, intese e legislazione ecclesiastica tra passato, presente e futuro

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Atti del Convegno nazionale dell’Associazione dei docenti della disciplina giuridica del fenomeno religioso (Palermo, 7-8 novembre 2024)

 

Sono davvero lieta di dare inizio ai lavori del Convegno annuale della nostra Associazione, che si aprirà con la Tavola istituzionale cui partecipano le Socie ed i Soci investiti di incarichi di interesse ecclesiasticistico. In qualità di Presidente mi preme ribadire che il coinvolgimento dei nostri colleghi in tali ruoli è davvero motivo d’orgoglio per tutti noi, oltre che un’importante opportunità per l’affermazione delle nostre discipline. 

Ringrazio innanzitutto le Autorità politiche intervenute. Saluto il Presidente della Regione Siciliana, l’On.le Renato Schifani, il Sindaco della Città di Palermo, Prof. Roberto Lagalla, l’On.le Gaetano Galvagno, Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana e l’On.le Francesco Paolo Sisto, Viceministro della Giustizia. La trasformazione in senso multiculturale e multireligioso delle società contemporanee esige, infatti, un concreto impegno della politica nell’implementazione di un dialogo costante con i gruppi religiosi al fine di meglio prevenire il rischio di emarginazione e frammentazione che si insinua, trasversalmente, nelle democrazie occidentali. 

Il dialogo tra autorità pubbliche e confessioni religiose per la costruzione di società coese e inclusive assume particolare rilevanza soprattutto nell’agenda politica regionale, destinata ad espandersi considerevolmente in caso di definizione degli attuali processi di transizione e di approdo verso un modello di federalismo asimmetrico. 

Nella governance della multireligiosità rivestono un ruolo altrettamento fondamentale anche i Comuni e le Città metropolitane, a cui è affidata l’attivazione di canali di dialogo confluiti, in taluni casi, nella stipula dei Patti di cittadinanza e condivisione siglati da varie Amministrazioni comunali con le comunità islamiche del territorio proprio allo scopo di favorirne l’integrazione sociale. 

Ringrazio, inoltre, le Autorità accademiche intervenute: il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Prof. Massimo Midiri, il Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza, Prof. Armando Plaia, il Coordinatore del Corso di Studi in Giurisprudenza, Prof.ssa Cinzia De Marco, e il Prof. Gioacchino Lavanco, Direttore del Dipartimento di Scienze Psicologiche, Pedagogiche, dell’Esercizio Fisico e della Formazione, nonché Presidente del Centro Siciliano Sturzo. …

€20,00

A testa alta

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Ci sono vite che non seguono un percorso lineare, ma che proprio per questo diventano testimonianza. Amedeo Di Tillo racconta il suo cammino senza filtri né retorica: l’infanzia in una città di mare, la malattia, la disciplina, l’impegno sindacale, le cadute e le ripartenze, fino alla scelta di dedicarsi allo sport come strumento educativo e sociale. Questa non è una storia di successo costruita a tavolino, ma il racconto autentico di un uomo che ha attraversato le istituzioni senza mai perdere il senso critico, che ha creduto nella formazione come chiave di libertà e che ha scelto di investire sui giovani quando sarebbe stato più facile voltarsi dall’altra parte. Tra esperienza vissuta e visione del futuro, questo libro è un invito a non arrendersi, a rialzarsi dopo ogni caduta, a cercare il proprio posto nel mondo con responsabilità e coraggio. Perché il vero patrimonio non è ciò che possediamo, ma i valori che lasciamo.

€14,00

Antonio Ritacca

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Flora Maria Ritacca, docente di scuola secondaria superiore, esordisce con questo suo primo libro, nato dall’amore per la scrittura e dal desiderio di raccontare emozioni autentiche. Attraverso queste pagine dà voce ai legami familiari, ai sogni, alle fragilità e alla forza che si nasconde nei momenti più difficili. Un racconto intenso e profondamente sentito, dedicato al fratello, figura preziosa e fonte d’ispirazione profonda.

€18,00

Bilateralità e cooperazione con i poteri pubblici a livello apicale, regionale e locale Bilateralidad y cooperación con los poderes públicos a nivel central, regional y local

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Primo Simposio italo-spagnolo Primer Simposio italo-español (Palermo, 23-24 ottobre 2025)

Salvatore Bordonali

Ringrazio gli organizzatori di questo primo Simposio Italo-Spagnolo, e anzitutto il prof. Mario Ferrante e il prof. Fabiano Di Prima che mi hanno voluto qui oggi. Un benvenuto particolarmente sentito per i colleghi che vengono dalla Spagna, che ho imparato a frequentare sin dai miei esordi dell’impegno universitario e che mi rammenta tanti nomi di maestri a me cari. Il tema che si affronta in questa riunione è quello della cooperazione sul presupposto dell’autonomia dei soggetti considerati, che conferma il superamento del pregiudizio ideologico della summa potestas coercitiva dello Stato moderno, che non lascia spazio ad altre entità. Ciò dicendo senza alcun intento polemico nei confronti del progetto mai realizzato di legge generale sulla libertà religiosa, alla cui base c’è quel separatismo che ha origini ideali ma anche contingenti nel Risorgimento italiano, al pari e in parte o come conseguenza del rifiuto della concezione del potere temporale dei papi e del suo permanere, che opponendosi all’unificazione nazionale italiana, contribuiva al diffondersi del sentimento di anticlericalismo. Tuttavia, l’idea della separazione, una volta realizzata l’unificazione, permaneva, questa volta impedendo un componimento definitivo della c.d. Questione romana, che implicava il protrarsi d’una logica di guerra in seno alla comunità civile. Tutto ciò era destinato a cambiare con la Conciliazione, che chiudeva le rivendicazioni territoriali e apriva la via concordataria e, in nuce, quella che avrebbe portato alle intese con le Confessioni diverse dalla cattolica. Sono queste il punto di arrivo del processo testé descritto ma anche il punto d’inizio di un sistema che apre la via all’idea della cooperazione.

€40,00

Calabria VIAGGIO OZIOSO DI UN FLÂNEUR … anzi due

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Questo libro è un “Viaggio in Calabria” come quello ben più famoso di Alexandre Dumas e del pittore Jadin: alla loro stregua, a quello dei luoghi, gli autori preferiscono il racconto delle emozioni e delle esperienze di vita degli abitanti, non trascurando qualche frammento di storia. Ma è anche altro questo viaggio: è il bighellonare, il lento, ozioso osservare di un Flâneur, anzi di due Flâneurs. Insomma, in dialetto cosentino “dua ‘mpaccieri”, che non “attraversano luoghi”, ma passeggiano critici, come di mestiere, tra “briciole di spazio e di memoria”. La Calabria sembra condannata alla “damnatio memoriae”, la pena che nell’antica Roma cancellava le tracce di chi ne veniva colpito, persino riscrivendone la storia. Della Calabria non si deve parlare, se non per fatti di mafia o sospetti tali. Gli autori cercano di rompere questo muro più che secolare parlando da un lato di un passato notevole, dall’altro delle opportunità di sviluppo di un difficile presente: su questa base chiamano i Calabresi a disegnare, finalmente in maniera autonoma, il loro futuro. A volte sotto forma di ricerche, a volte di racconti, il libro vuole dare il proprio contributo alla conoscenza dei fatti nascosti o misconosciuti, alcuni dei quali davvero sorprendenti, spesso stemperando ricordi veri in tesserine di un mosaico molto colorato. Questo rende il libro in certo qual modo atipico. Un po’ storia un po’ narrazione: alla memoria collettiva alterna pezzi di vita vissuta, facendoli diventare esempi esplicativi con una loro morale. Proprio come nelle favole, insomma, che sono sempre a lieto fine.

€18,00

Colonia di carta

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A partire dal bisettimanale “per” gli italiani «L’Eco del Deserto», apparso nell’ultima decade dell’Ottocento, redatto a Tripoli ma stampato a Siracusa Colonia di carta, in questo volume l’autore si sofferma sui giornali etnici italiani pubblicati e stampati tra il 1909 e il 1911 nella Tripoli ottomana e quindi su quelli che videro la luce dopo l’occupazione italiana: tutti assieme, negli estremi temporali 1893-1926, segnano la storia del giornalismo coloniale in età liberale, prima che il fascismo, cioè, cancellasse la libertà di stampa anche in colonia. A chi erano destinati questi fogli? Quanti erano i possibili lettori? Nel caso della Libia in generale e in particolare in quello di Tripoli e della Tripolitania, al di là degli aspetti politici e tecnico-tipografici che ne hanno impedito a lungo la nascita c’era da fare i conti con un problema non secondario, cioè con i pochi “emigrati” italiani residenti stabilmente a Tripoli e nell’oasi che avrebbero “potuto” diventare lettori. Più emigranti, infatti, significa potenzialmente più lettori; più lettori significa più giornali. A Tripoli questa equazione era quasi improponibile se non nei termini inversi: pochi emigrati pochissimi lettori, pochi lettori e pochissimi giornali.

€18,00

Colpa e ironia nella narrativa di Grazia Deledda

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Colpa e ironia nella narrativa di Grazia Deledda raccoglie il lavoro di un seminario organizzato presso la Fondazione Guarasci, in collaborazione con alcuni licei cosentini e con la facoltà di Lettere di Sassari. Curato da Gilda De Caro e da Massimiliano Aloe, il volume è stato realizzato grazie al contributo del Ministero per i Beni e le Attività culturali (circ. n.17, 4/02/02) e alla grande e sensibile cortesia della Pellegrini Editore di Cosenza.

€15,00

Conversazione sulla Costituzione della Repubblica italiana

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Intervista di Francesco Kostner

Con allegato il testo integrale della Costituzione aggiornato

Il prof. Antonino Spadaro (ordinario di Diritto costituzionale nell’Università “Mediterranea” di Reggio Calabria), e il giornalista Francesco Kostner danno vita ad un confronto sulla Costituzione Italiana ad ottant’anni dal voto del 2 giugno 1946, che si apprezza allo stesso tempo per una solida struttura scientifica ed un accattivante taglio divulgativo. L’obiettivo che ha animato gli autori è di consegnare un testo di lettura agevole e stimolante sugli aspetti storici, culturali ed istituzionali del periodo intercorso dalle elezioni che cambiarono il destino del Paese, appunto il 2 giugno 1946, fino ai nostri giorni. Il volume, che contiene anche il testo della Costituzione aggiornato, rappresenta un efficace strumento in grado di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla perenne centralità dei principi costituzionali posti a base della Repubblica Italiana, con lo scopo di promuovere l’educazione civica e valorizzare, di fronte a un più vasto pubblico, un’approfondita e diffusa conoscenza della Carta costituzionale.

€15,00

Curia Romana e Governo della Chiesa tra riformismo e tradizione

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Come prospettato dai curatori nella fase preparatoria del convegno nazionale, tenutosi a Trapani dall’1 al 2 dicembre 2022 per iniziativa della cattedra di diritto canonico ed ecclesiastico del Dipartimento di giurisprudenza dell’Università degli Studi di Palermo, la scelta del tema “Curia Romana e Governo della Chiesa. Tra riformismo e tradizione” appare di indubbia rilevanza alla luce della recente promulgazione della Costituzione apostolica “Praedicate evangelium”, che porta a termine – a distanza di oltre un trentennio dall’ultimo intervento di riordino – una riforma complessiva degli organismi integranti il governo centrale della Chiesa cattolica. Tale iniziativa accademica, che trova coronamento nella pubblicazione del presente volume, si è svolta sotto l’egida del Polo universitario di Trapani, nell’ambito delle attività di promozione scientifica riguardante il settore del diritto canonico ed ecclesiastico, come pure di quelle volte ad incentivare una positiva sinergia con le istituzioni ecclesiastiche e religiose locali che hanno sempre denotato grande sensibilità in favore dello sviluppo di una sede universitaria nel comprensorio provinciale. Merita di essere ricordato l’interesse dei vescovi che hanno sposato sino dal 1974 la causa di una Università di Stato a Trapani, appoggiando la trasformazione dell’allora “Libera Università del Mediterraneo” in un Polo territoriale universitario dell’Ateneo di Palermo.  Riflesso ulteriore di tale collaborazione è stata una serie di eventi formativi, quali la summer school su “Diritti umani, libertà religiosa e fenomeni migratori”, il master di primo livello in “Welfare migration. Processi gestionali ed organizzativi del sistema di accoglienza ed integrazione”, nonché la winter school su “Dialogo interreligioso e diritti”, realizzati grazie all’interazione tra il Polo universitario e le diocesi del comprensorio trapanese, portatrici peraltro di un rilevante patrimonio culturale di cui è espressione il vicino borgo di Erice costituente uno scrigno di incomparabili capolavori dell’arte sacra ed uno dei più antichi insediamenti della Chiesa locale. Non tutti sanno inoltre che la comunità religiosa che insisteva sul territorio della attuale città di Trapani – come opportunamente ricordato da alcuni interventi sempre nel corso del nostro convegno – vivendo sotto l’influenza della Chiesa di Cartagine, vanta una lunga tradizione di rapporti istituzionali diretti con la Sede Apostolica e la Curia di Roma risalenti al terzo secolo, come dimostrato anche dalla lettera inviata nel 251 dal papa al vescovo Cipriano ove si davano istruzioni “ai cristiani di tale città portuale”, e che andrebbe peraltro riletta nell’ottica di un collegamento tra le Chiese dell’Africa e Roma, spaziando dai primordi dell’era cristiana all’attualità. Un approccio ulteriore ed ambizioso che potrebbe riscontrare l’interesse dei giovani ricercatori, oltre che beninteso delle istituzioni culturali delle due sponde del Mediterraneo che proprio a Trapani peraltro sembrano incontrarsi e fondersi lungo uno stesso immaginario orizzonte. La raccolta degli Atti del convegno, che viene pubblicata a distanza del tempo utile per la revisione dei contributi che sono stati presentati nel corso di tale evento, ci fa tornare con la memoria a giorni di intensa riflessione e di viva cordialità che certamente sono da attribuirsi all’importanza ed attualità della tematica scelta e alla generosità degli insigni relatori, cui va il ringraziamento di tutta la segreteria scientifica, per avere voluto portare il frutto dei loro approfondimenti cui potranno ora attingere quanti intendono investigare la recente riforma della Curia Romana operata da Papa Francesco e che vorranno tornare sulla molteplicità dei suoi criteri portanti e dei suoi temi. Tutto questo complesso di principi ispiratori e di temi della riforma degli organismi curiali è stato affrontato di fronte ad un uditorio numeroso ed attento di studenti e di altri soggetti variamente interessati: corre l’obbligo di ringraziare il Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Trapani e il suo Presidente ed il Direttore dell’Ufficio scolastico diocesano di Trapani che hanno accordato il patrocinio, consentendo una nutrita partecipazione di operatori forensi e di esponenti del corpo docente di I.r.c. Un evento come questo non poteva essere organizzato senza l’apporto anche finanziario di alcuni enti locali e di istituzioni accademiche che hanno onorato il convegno con la presenza dei loro rappresentanti. Tra gli altri, in particolare il professore Francesco Torre, presidente del Consorzio universitario e il professore Giorgio Scichilone, presidente del Polo universitario, al cui lungimirante impegno si deve la recente espansione, in chiave policentrica e di sviluppo di una nuova offerta formativa, dell’Ateneo palermitano nel comprensorio trapanese.

€20,00

Delitto a Punta Marsa

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Un bellissimo lembo di costa tirrenica, un cane inquieto e l’odore della morte. A settembre è ancora estate a Praia a mare. Regna uno strano silenzio sul piccolo promontorio di Punta Marsa. Da giorni non si hanno notizie di Joe Meranda, proprietario di una delle villette. Un semplice controllo e la scoperta del cadavere all’interno della casa. D’improvviso, tutto si tinge di giallo, come un cocktail al bergamotto. La tela è squarciata, la pace sospesa, il tempo interrotto. A risolvere il caso, il commissario Lillo Barberis con il suo vice Peppe Munno. Il solerte poliziotto dovrà barcamenarsi tra i formalismi irosi del questore Catozzi e i pochissimi indizi a disposizione. Potrà contare, però, sull’aiuto della compagna, la giornalista Achiro e di Nina Pileggi, giovane magistrata. A fare da cornice all’eterna lotta tra il bene e il male, le suggestioni storiche, architettoniche e paesaggistiche di una terra chiamata Calabria.

€18,00

Diritto penale canonico e diritto penale statale: due ordinamenti a confronto alla luce della recente riforma del Libro VI del Codice di diritto canonico

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Sono raccolti in questo Quaderno monografico della Rivista “Diritto e Religioni” gli Atti del Convegno Internazionale “Diritto penale canonico e statale: due ordinamenti a confronto alla luce della recente riforma del Libro VI del Codice di diritto canonico”, tenutosi presso il Complesso monumentale Chiaramonte-Steri, sede del Rettorato dell’Università degli Studi di Palermo, il 28 e 29 ottobre 2021. Per felice coincidenza, la pubblicazione perviene a ridosso dell’entrata in vigore del Motu proprio “Vocare peccatores” (Quibus nonnulli canones tituli XXVII et canon 1152 Codicis canonum Ecclesiarum orientalium immutantur), con cui il Papa ha chiuso il cerchio aperto due anni fa, riformando anche il diritto penale delle Chiese orientali, così da armonizzare quest’ultima disciplina con quella latina, con presidio delle relative peculiarità. Trovando conferma anche per l’altro polmone della Chiesa la volontà di Francesco di dar luogo a una sensibile modificazione della struttura penalistica del diritto canonico, onde renderla più idonea e proclive a far fronte a una varietà di istanze e problematiche di differente tenore, oltre che alle nuove fattispecie delittuose. Come del resto si poteva già evincere qualche mese addietro – nel marzo di quest’anno – allorché il Motu proprio “Vos estis lux mundi” del 2019 (tappa importante) al termine del triennio di sperimentazione veniva confermato con modifiche atte ad armonizzarne il testo con tutte le innovazioni nelle more apportate, a cominciare da quelle previste dalla recente Costituzione sulla Curia Romana, e per l’appunto, dalla riforma codiciale del 2021. Riguardo a quest’ultima, dalla prospettiva italiana si è avuto da subito una precisa percezione: e cioè che l’ordinamento penale canonico, dopo questa riforma, esibisse un sensibile avvicinamento concettuale al corrispondente ordinamento del Paese, pur nella persistenza di molte e significative differenze. Orbene, proprio questa notazione ha dato la stura all’organizzazione del Convegno palermitano, mossa dall’obiettivo di sondare i termini effettivi di tale avvicinamento, operando un confronto in chiave comparatistica tra i due sistemi penalistici, e procedendo ad una contestuale disamina delle evocate persistenti dissomiglianze. Un confronto recante il pregio ulteriore di costituire occasione d’implementazione del dialogo tra i cultori delle rispettive discipline, appartenenti a diversi ambiti istituzionali, accademici e forensi. Come si avrà modo di cogliere dalla lettura degli Atti contenuti in questo quaderno monografico, una particolare attenzione è stata dedicata al vaglio delle differenti impostazioni riscontrabili nei due ordinamenti giuridici sulla disciplina di alcuni reati, come, ad esempio, il terribile fenomeno degli abusi sui minori. Allorchè commessi da sacerdoti, Stato e Chiesa li sanzionano da angolazioni diverse e con differenti effetti, colpendo gli ecclesiastici giacché soggetti ad un duplice regime sanzionatorio, per essere costoro, simultaneamente, destinatari delle norme penali canoniche e statali. Una situazione posta in particolare evidenza dalla pronuncia della Corte di Cassazione (sez. III), n. 34576 del 2021, emanata qualche settimana prima del Convegno, e ivi più volte richiamata, ribadente l’esclusione dell’operatività del principio del ne bis in idem tra giurisdizione canonica e statuale. Le due giornate, dal punto di vista tematico, hanno preso l’abbrivo dall’analisi delle specificità dei due sistemi penalistici. Segnalando riferimenti e spunti importanti in ordine alle caratteristiche storiche e finalistiche delle rispettive orbite, anche sui profili processuali; e ponendo in luce nel caso di quella canonica l’aspetto più strettamente penale del processo (quanto quello amministrativo), alla luce della peculiare dialettica tra giustizia e misericordia divina che l’operatore del diritto in Ecclesia deve tener presente, per avvicinarsi il più possibile all’obiettivo elettivo e ottativo di ristabilire i rapporti infranti dal delitto. Nella seconda giornata l’attenzione si è concentrata, da una parte, ancora più in dettaglio sull’area del diritto penale sostanziale, e in particolare sull’argomento della pena, con le sue rationes, finalità, i correlati profili di responsabilità e gli ambiti d’apertura ai modelli di giustizia riparativa, tramite la pertinente valorizzazione della dimensione polifunzionale della pena stessa. D’altra parte, ha avuto spazio una riflessione posta sempre dalle rispettive prospettive ordinamentali sui margini di miglioramento del coordinamento operativo tra i due sistemi di giustizia, tenendo presente i ricavabili punti di contatto circa l’esigenza di tutela soggettiva diversificata, in un’ottica vittimocentrica necessitata: ex parte Status, anzitutto in congruenza con le garanzie derivanti dal diritto sovranazionale; nella dimensione canonistica, per esigenze legate a profili espressamente rimarcati, e positivamente codificati, di dignità della persona umana. Il Convegno, che ha visto la fattiva e proficua partecipazione di prestigiosi studiosi provenienti dalle università statali e pontificie, nonché l’apporto prezioso e appassionato di magistrati italiani impegnati a diverso titolo nel delicato fronte pratico-applicativo, si è arricchito in particolare del contributo esperienziale di alti prelati che il diritto penale canonico applicano in due dei principali organi di giustizia facenti parte della Curia romana: la Congregazione per la Dottrina della Fede e il Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica. È risaputo che il successo di queste iniziative è dovuto innanzitutto agli apporti forniti dai singoli relatori: alla luce di quelli effettivamente forniti, e del clima disteso di alacre e agile dialogo creatosi, è a tutti Loro, pertanto, che va un ringraziamento sentito per l’esito oltremodo soddisfacente registrato. (dall’Introduzione dei curatori)

€15,00

Discorso sull’uomo

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(due volumi indivisibili)

Scopo di questo libro è fare una sorta di bilancio dell’avventura umana, vedere cosa ha combinato l’uomo sui vari aspetti dello scibile: lo scopo è quello di uscire dalla fase di stallo, o per meglio dire di decadenza, nella quale siamo piombati. È un’opera compilativa, un tributo all’uomo, un riassunto del suo pensiero…

€50,00

Edificare la gioia Francesco d’Assisi

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La forza di questo libro sta proprio nel mostrare che la semplicità non è povertà di pensiero, ma profondità che non teme la trasparenza. È la capacità di vedere l’essenziale senza smarrirsi nel superfluo. È la libertà di chi non ha più bisogno di difendere un’immagine di sé, perché ha trovato una verità più grande in cui riposare. Pierfranco Bruni restituisce questa verità con una scrittura che non pretende di spiegare Francesco, ma di avvicinarlo. E nel farlo, avvicina anche noi a quella dimensione in cui la vita torna a essere ascolto, stupore, gratitudine.

Marilena Cavallo

€18,00

Farneticazioni di un pazzo ignorante

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… Lo scarparo e l’avvocato, i personaggi “parlanti”, sono quelli, che scambiando le loro idee, vogliono rappresentare la gente comune e quella “ritenuta” di elevata cultura. Dai loro incontri-scontri, vengono evidenziati i tanti problemi e interrogativi, che la società di oggi, nella maggior parte dei casi, si pone. Talvolta i discorsi diventano graffianti e fuori dall’andazzo comune, sembrando illogici e provocatori…

€15,00