Sindaco per passione

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La mafia è un fenomeno complesso e articolato, ma in buona
parte riconducibile ad alcuni dei più rilevanti tratti della
cultura siciliana. Noi siciliani siamo i primi a dover imparare
ad accettare questo fatto. Farlo non significa dare adito ad interpretazioni
di stampo deterministico e razzista, già ampiamente
diffuse tra le pieghe dei discorsi di tanti autorevoli commentatori
e sedicenti opinionisti. Infatti, la nostra cultura è,
contemporaneamente, matrice di efferate nefandezze come di
meravigliosi e generosi atti di sacrificio. Come tutte le culture,
anche la nostra, è ambivalente e complessa; e riconoscere che
essa, nello stesso momento in cui partorisce eventi di inaudita
grandezza, può generare anche terribili misfatti, è il modo migliore
per tentare di porre rimedio a quest’ultimi e valorizzare
i primi. L’operato di Nino Di Guardo, per molti versi, incarna
ed esemplifica, dandogli corpo, questo principio. Cercherò di
spiegare il significato di questa mia affermazione.
Troppe volte gli studiosi dei fatti umani dimenticano che il
modo migliore, forse l’unico, per conoscere una cultura consiste
nell’analizzare le pratiche sociali e linguistiche (spesso coincidenti)
vigenti in quella cultura. Leggendo attentamente il libro
di Nino Di Guardo si capisce perfettamente che l’autore ha
appreso questa lezione, l’ha fatta sua. Non intendo dire che
l’abbia appresa intellettualisticamente, come si fa sui banchi di
scuola o nelle facoltà universitarie; queste cose si apprendono
vivendole; rendendole parte del proprio corpo; esperendo un
vissuto concreto e pratico, sebbene intriso di teoria (la Cultura
e la riflessione su di essa).

€15,00

Singolo Articolo in Pdf

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Al momento dell’aquisto nelle note inserire: Titolo e Autore dell’articolo e numero della rivista.

€10,00

Smatrimoniati

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Il lettore si tranquillizzi: non è, questo, un libro
sul matrimonio scritto da una giurista. Ma è molto
di più: un libro sul matrimonio, e sulla sua fisiologica
fragilità, scritto da una giurista con uno spirito
di osservazione umano, che va oltre l’architettura
dei codici per regalarci pagine godibili, da una prospettiva
alta e interna allo stesso tempo. Come si
fa? Con il gusto dell’assurdo e del surreale, reso in
maniera intelligente, utilizzando il non plausibile
per spiegare. Un paio di secoli fa, Nikolaj Gogol’
ci raccontava di un naso che, non volendo più stare
sul volto dell’uomo cui era stato destinato, scappava
per le vie di San Pietroburgo. Oggi, Maria Grazia
Masella scrive di un matrimonio che, sullo sfondo
di una crisi coniugale, non visto né ascoltato, soffre,
strepita, non vuole morire, e dunque cerca di
frenare la propria agonia in mezzo alle vicissitudini
dello sgretolamento della coppia, tra lui e lei
che si dividono i mobili, i bambini che piangono
e i ricordi d’amore che evaporano. Operazione arguta,
quella di umanizzare il matrimonio, che così
diventa non più somma di due volontà ma sintesi di
due vite, e poi di altre ancora quando ci sono i figli
di mezzo

€10,00

Sociologia delle cornici

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Erving Goffman occupa un posto speciale all’interno del discorso non solo della sociologia in generale, ma anche della nuova scuola di Chicago, considerato accanto all’impostazione di Herbert Blumer, il cui oggetto di studio è la contestualità del significato, e all’impostazione di Manfred Kuhn che ha come oggetto di riflessione gli aspetti strutturati della vita sociale, egli ha teorizzato soprattutto la dimensione drammaturgica legata ai processi di interazione e comunicazione interpersonale a partire dalla vita quotidiana. Osservatore acuto, apparentemente in antitesi alle spiegazioni globalizzanti della realtà, descrive e analizza la socialità concretamente vissuta, appunto la quotidianità o normalità, le particolarità dell’interagire a partire da un doppio originale e fondamentale interrogativo. In Goffman, siamo per un verso di fronte alla domanda sull’origine di un ordinamento sociale significativamente interpretabile nell’agire dell’uomo; per altro verso di fronte alla domanda sulle condizioni che rendono possibile il mantenimento di un tale ordinamento sociale. Questo doppio interrogativo sposta l’oggetto dell’analisi sociologica sul terreno della situazione comunicativa o dell’interazione, o meglio sui rapporti sintattici tra le azioni di persone interagenti. Il lavoro di Massimo Cerulo, presentato dal sociologo Paolo Jedlowski specialista di storia della sociologia e non solo, ha come oggetto principale di trattazione Frame Analysis, riconosciuto come lo studio più importante di Goffman, incentrato sull’organizzazione dell’esperienza, e in cui i soggetti sociali confrontano percezioni e interpretazioni della vita sociale all’interno di una serie mobile di «cornici». Non c’è, infatti, comunicazione se non all’interno di un contesto o frame in cui, come Cerulo mette in rilievo nel suo lavoro di ricostruzione dell’approccio goffmaniano, il contenuto della comunicazione deve pur essere interpretato.

€15,00
Segnaposto

Sognatore di algoritmi

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Il mondo è un grande intreccio…. piccolo e fitto di opportunità per ritrovare nell’altro un po’ di se stessi Quale sarà la memoria del vissuto di questi anni tenuto conto che la comunicazione è sempre più virtuale ed effimera? Sms, chat line, webcam, hanno preso il posto delle lettere e solo le email, se conservate, potranno restituire un piccolo “tesoro”. È ciò che Laurie e Désirée troveranno nel 2035 in un “vecchio” cd-rom. Al suo interno un “Diario” molto speciale che le trasporterà, silenti spettatrici di pagine riservate, indietro nel tempo attraverso una fitta corrispondenza di “lettere informatiche” tra Antoñejo e Jodie. Email conservate pazientemente in ordine cronologico, inviate ed attese come antiche missive, alle quali “allegare” racconti, articoli, quotidianità ma soprattutto emozioni, sentimenti, riflessioni e soffi poetici. Un uomo e una donna, due vite allo specchio, iniziano il loro viaggio parallelo per uno scherzo algoritmico generato da un motore di ricerca, divenendo esploratori di tematiche sensibili (politica, guerra, criminalità, violenza sull’infanzia e sulle donne, Shoah, legge Basaglia) e reconditi desideri dell’animo. A fare da cornice la tecnologia ed il suo linguaggio, dove sogno ed algoritmo rappresentano le facce di una stessa medaglia ed i puntini, uniti nell’immaginario dell’infinito…. che sospendono ed attendono … “un mondo reale dell’inconscio”.

€20,00

Solo andata

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Il titolo richiama il viaggio in treno che portò l’autore da Cosenza a Roma, ancora bambino, per scelta dei genitori, che avevano deciso di vivere nella “ grande città”. Quella scelta, l’Autore non l’ha mai sentita sua e il legame con Cosenza ha pesato molto, addirittura fuori misura e si è tradotto in una testarda fedeltà che ha attraversato il tempo dello studio, del lavoro e della famiglia.
Il ritorno è stato ripetutamente cercato e alla fine è sembrato che potesse finalmente realizzarsi.
La riscoperta della realtà, però, in questo caso la natìa Cosenza è sempre molto diversa da quella percepita con la lente della memoria.
La conclusione dell’Autore è che, anche nel suo caso, il ritorno da difficile è diventato impossibile e questa conclusione si motiva con il racconto della città di come era e di come oggi è diventata.

 

Fascia di prezzo: da €6,99 a €14,00
ebook - cartaceo

Solo uno sguardo io vidi…

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Nella storia della poesia italiana del Novecento Sandro Penna (Perugia 1906-Roma 1977) occupa uno spazio di impressionante invisibilità/visibilità ma diventa, tale spazio, incisivo. Ciò non deve sembrare una contraddizione, bensì uno stimolo ad approfondire la dimensione della poetica di Sandro Penna all’interno di una temperie ben definita e fortemente delineata in un “novecentismo”, in cui il “male di vivere” e la “grazia” di esistere coesistono sullo stesso tessuto sia poetico che esistenziale. Un linguaggio che si definisce nel verso e nel verseggiare ma anche nei rimandi e nelle eredità, ovvero nelle matrici letterarie e poetiche in modo particolare. Ebbene, Sandro Penna non è oltre e non è altro in un Novecento che ha assorbito (e assolto, forse) dissolvenze e inquietudini in una tela di ragno che intreccia maglie estetiche e processi culturali.

€15,00

Songs and sonnets

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John Donne, uno dei massimi poeti inglesi, visse tra la seconda metà del XVI secolo e la prima metà del XVII secolo: epoca di grandi fermenti e di intensi scambi. È un poeta che esprime, meglio di tanti altri, le tensioni della sua età e l’esigenza di allungare lo sguardo sulla vita, la cultura e la letteratura del Continente europeo, in particolare, dell’Italia, della Francia e della Spagna, paesi visitati dal poeta.
John Donne, che non aveva reciso del tutto le radici medioevali, avvertì, inevitabilmente, gli effetti dell’impatto col pensiero scientifico e critico della nuova cultura rinascimentale, profondamente segnata dal naturalismo telesiano, dal De Revolutionibus Orbium coelestium (1543), in cui Niccolò Copernico propone il sistema eliocentrico, in opposizione a quello geocentrico di Tolomeo e, nel campo della ricerca filosofica, dall’empirismo, teorizzato da Francis Bacon nel suo Novum Organum del 1621, che afferma l’importanza, ai fini della conoscenza, della percezione sensoriale, vagliate dalla critica dell’intelletto. Punto terminale di tale processo è il razionalismo di Descartes (XVII secolo), che afferma la funzione del pensiero come attività.
zIl XVII secolo, in cui forti sono ancora la coscienza e la cultura medievali, è un periodo nevralgico per la storia della civiltà inglese: il passaggio all’età moderna non è più procrastinabile. Nel campo della poesia è, appunto, John Donne che rompe, definitivamente, gli argini, accostando la Fede a certe verità obiettive, ad esempio, all’amore. Tale scelta fa emergere il conflitto tra passione e ragione, certamente, motivo di turbamento della coscienza dell’individuo; ma, d’altro canto, come si fa a pensare alla vita, prescindendo dall’amore e dalla passione, che sono verità connaturali all’essere? E John Donne, esaltando e valorizzando quest’ultima connotazione, risolve il dissidio a suo modo e, perciò, intreccia i temi dello spirito e dei sensi, e lo fa con assoluta naturalezza e senza reticenze. Lo spirito del Medioevo non si è, però, ancora spento, e il poeta si rende conto che certe questioni possono toccare la suscettibilità dell’individuo e, perciò, egli affronta tali argomenti con sincerità e chiarezza, ma da poeta autentico ed esperto, ricorre, con grande perizia, ad una pedagogia molto efficace, che non disdegna l’uso di strumenti di notevole effetto e suggestione, consolidati, ormai, nella poesia, come l’emblematismo, la similitudine, l’allegoria, la metafora. E l’esito è, in molti casi, straordinario, tale da garantire a John Donne un posto di assoluto preminenza nella letteratura non solo inglese.

A cura di Flavio Giacomantonio https://www.pellegrinieditore.it/book-author/giacomantonio-flavio/

Fascia di prezzo: da €9,99 a €18,00
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Sono morto redattore

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“Sono morto redattore” è la storia di un giornalista professionista che dopo venti anni decide di cambiare vita e passare all’insegnamento. Una scelta dolorosissima, dettata dalla necessità, che ancora oggi lo fa soffrire. Le sue avventure (tragiche, comiche ed ironiche) si incrociano con quelle di tanti altri giornalisti di serie B, senza tante speranze per il futuro ma innamorati persi di questo mestiere. Ci sono i dietro le quinte della vita di redazione, i personaggi, gli incontri e le avventure che hanno formato il protagonista del racconto, i colleghi morti sul campo, gli amici mafiosi finiti ammazzati, in carcere o che si sono pentiti, le tante rinunce per servire sua maestà la notizia. Mille e una vita di professionisti dell’informazione, dove il giornalismo ne esce per quello che è: il più bel lavoro del mondo, dove però la maggior parte dei lavoratori della carta stampata combatte per arrivare a fine mese, dove ex direttori e bravi giornalisti d’un tratto si ritrovano per strada senza uno straccio di contratto, dove si può servire per anni lo stesso giornale ma “morire” da semplice redattore, senza cioè alcuna promozione sul campo. Il protagonista a un certo punto lascerà la redazione per provare a rinascere professore. Un trapasso velocissimo, da una vita lavorativa comunque straordinaria a un’altra forse più ordinaria, ma altrettanto stimolante. E con la consapevolezza di essersi saputo creare una via di fuga.

 

Fascia di prezzo: da €7,99 a €14,99
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Sono sbagliata

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È il racconto della vita di una “brava bambina” che cresce appunto brava, educata ed adeguata agli standard stabiliti e che non si ribella mai o quasi mai se non esplodendo in pianti e urli che sono il suo unico sfogo. Cresce con la sicurezza che farà grandi cose nella vita e volerà lontano per realizzare i propri sogni, le proprie speranze e soprattutto i propri desideri. Sogna, come le principesse delle fiabe, di incontrare un giorno, e sposare un principe azzurro bello, ricco e affascinante che la salverà dai mali del mondo e la porterà sul suo cavallo bianco in un bel castello incantato. La storia che racconto ovviamente non appartiene ad una sola Rosa ma piuttosto ad UNA o NESSUNA o CENTOMILA Rosa che in un momento problematico della propria vita, hanno smesso, senza rendersene conto, di essere libere e hanno pensato che fosse più comodo e semplice, delegare ad altri la gestione della propria vita e dunque della propria libertà, che magari avevano conquistato nell’arco degli anni, combattendo contro luoghi comuni e divieti educativi e che inconsapevolmente lasciano scivolare in cambio di una presunta facile libertà purtroppo degli altri e non certo della propria. Ad indurle a tale sciocca delega, contribuiscono quelle frasi che, rigettate con forza da bambine, irrompono con virulenza e invadono la psiche.

Fascia di prezzo: da €6,99 a €13,00
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Sophie e Lulu

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“È così bello seguire i propri sogni, spero che li terrete sempre nei vostri cuori per tutta la vita… e, ricordate, se ci credete davvero, i vostri sogni non vi deluderanno mai, anzi, col tempo si realizzeranno in misura maggiore rispetto alle vostre aspettative!”

Fascia di prezzo: da €5,99 a €10,00
ebook - cartaceo

Soriano Calabro – Cumprunta

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Vi sono riti che si perpetuano da secoli, caratterizzati da una profonda intensità tramandata nel tempo, simbolo di una cultura che è riuscita a mantenere intatte le proprie peculiarità. Per i sorianesi, la fede nei valori della Chiesa cattolica è anche emozione e sentimento che porta l’uomo a vivere eventi che si ripropongono ciclicamente perché intrisi di amore sacro. Il legame unico che unisce Soriano al rito magico-sacrale della Cumprunta ne è la dimostrazione.
Cumprunta è l’incontro tra la Vergine del Santissimo Rosario e il Figlio Risorto, in scena Domenica di Pasqua sul corso trapezoidale di via Roma a Soriano Calabro. Demologia, etnostoria, cronaca di un evento, in cui lo spazio geometrico diviene spazio antropologico. Ad essa è legato l’apogeo e il declino del Santuario Domenicano. Caleidoscopio di immagini, umori e sensazioni che oscillano tra il sacro e il profano, passione e devozione verso i simulacri da parte della Confraternita del Rosario e di tutto il popolo sorianese. Storia di un paese rinato dopo l’immane catastrofe del 1783.

€16,00

Soriano Calabro identità simboli memorie strategie del ricordo

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Il tempo si dipana sul filo della memoria attraverso la quale l’uomo crea storie reali e immaginarie di eventi che producono senso, norme e valori, dentro un mondo in cui narrazioni e metanarrazioni non si esauriscono nel vissuto, ma traspongono nel sognato, nel detto, nel narrato. Gli scritti contenuti in questo volume, mirano ad approfondire gli aspetti di una cultura tramandata da consuetudini locali. Espressioni pervenute dal messaggio cristiano, fenomeno logicamente rappresentato nella sua omogeneità, oltre che dalla fede, da usanze paraliturgiche e da credenze popolari, intorno a cui ruota tuttoggi l’universo religioso e la cultura della gente di Soriano.

€15,00

Sorvoli

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In Sorvoli le poesie sono percorse da una sorta di alterazione della realtà, di tormento irrisolto. Le cose, il paesaggio, il tempo stesso sono trasfigurati in immagini e metafore inusuali che possono sembrare azzardate, ma che in verità hanno solo l’intento di ridefinire, in un linguaggio sobrio quanto originale, la realtà stessa.

Il nuovo libro di poesie di Tiziano Broggiato si struttura idealmente in tre macrosezioni: la prima si potrebbe intitolare I fantasmi di ognuno, poiché è incentrata sul senso dell’incompiuto, sul rammarico di ciò che avrebbe potuto essere, ma che per scelte unicamente personali, non è stato. La seconda, concentrata in un unico poemetto dal titolo Il sonno di Lindbergh, sviluppa il tema della solitudine prendendo spunto dall’impesa del leggendario pilota americano che per primo, nel 1927, attraversò con un volo in solitaria l’oceano Atlantico. Per la terza e più ampia sezione, che si potrebbe convogliare in L’uomo confuso, sono le incombenti incertezze del mondo ad assillare e attirare l’autore, il quale decide di osservare le cose, gli accadimenti, le notizie profuse dai media e dai social, da una posizione di continuo movimento, tra il credere e il non credere, tra essere e non essere. Ritorna qui, come nella parte iniziale del libro, il momento in cui la piena dei fantasmi, delle quotidiane pressioni rischia di confondere anche la coscienza.

€13,00

Sotto la luce fredda

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Ho trascorso l’intera vita tra corsie e sale operatorie curando i malati. Se escludo appunti di tecniche o di patologie rare, non ho mai scritto un vero diario, per la convinzione che, rileggendolo dopo tempo, i sentimenti, le emozioni e, forse, anche la verità, non sarebbero più gli stessi e assumerebbero valore diverso rispetto al momento dei fatti. Di tanto in tanto, però, quand’ero testimone o attore di episodi fuori dall’ordinario, cedevo alla tentazione di annotare qualche sfogo momentaneo. Dopo tanti anni, ho ritrovato alcuni di quegli appunti e, dopo lunghissima riflessione, ho ceduto alla tentazione di metterli insieme. Ne sono nati questi racconti, sotto forma di esperienza nella sanità raccontata a mio figlio, come accenno nel Prologo.

Dire che in circa quarantacinque anni ne ho viste tante è un luogo comune di scarsa valenza, pertanto, non intendo narrare di quelle tante, ma soltanto raccontare qualcosa che di solito rimane sepolta e inaccessibile nelle pliche della memoria…

…I personaggi hanno lo stesso nome in tutti i racconti. Tanto può essere considerato il segno di una narrazione unitaria, della quale ogni racconto è un capitolo. Nel carattere e nei movimenti, essi sono creati dalla mia fantasia, pur ispirandomi a personaggi esistenti e fatti accaduti. Non è riportato il tempo, anche se a volte può essere dedotto. Le storie possono essere attribuite a quasi tutte le città e aziende sanitarie d’Italia. Se qualcuno ritenesse di individuare elementi di riconoscimento, va considerato casuale…

…Il titolo sotto la luce fredda è tratto da uno dei racconti, e richiama le lampade scialitiche che illuminano i campi operatori, dette in gergo “luci fredde”. Lascio al lettore l’interpretazione metaforica.

 

Fascia di prezzo: da €7,99 a €15,00
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Specchio doppio

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Camaleontico Onofrio! Poeta aereo e iperconsapevole, nutrito dalla tradizione; critico dalla pagina trasparente, animale da tavolino immerso fra i volumi in cerca di una qualche chiave di lettura; pamphlettista furente; delibatore di aggettivi e sostantivi usciti dall’uso; maieuta, sollecitatore di libri altrui. Capace di muoversi – dantescamente – dai cieli più puri e luminosi al limo che impiastriccia, preferisce la forma breve, “chiusa”, alla lunga. E qui, da narratore di short story, distilla un intero (e impietoso) trattato di sociologia in quadretti che non sarebbero dispiaciuti ai maestri della commedia all’italiana. Nuovissimi mostri, per intenderci: pescati nelle riserve di una immarcescibile borghesia, o fra ignorantissimi letterati, studenti a vita, accademici patetici, politicanti buoni per i libri di storia e non per questo rispettabili, spettatori fuori posto, anime infoiate. L’elegia non fa in tempo ad attecchire che viene spazzata da un riso acidulo, un ghigno, uno sberleffo; resiste il lirismo se lo alimenta una privatissima nostalgia – e magari c’entra una squadra di calcio. È un campionario dell’umano, e dunque in qualche modo del patetico. Purché se ne considerino tutte le accezioni e le contraddizioni: ciò che ci suscita commiserazione, ma anche malinconica commozione – anche dopo una risata sguaiata, o dentro quella stessa risata.

Fascia di prezzo: da €6,99 a €15,00
ebook - cartaceo

Spegnersi e non consumarsi

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Spegnersi per non consumarsi. Io e Alberto Bevilacqua di Pierfranco Bruni  non è  un testo di critica tout court.  È piuttosto  un  breviario che serve a raccogliere e custodire, in punta di penna, un viaggio tra vita e letteratura.
Pierfranco Bruni “racconta” Alberto Bevilacqua servendosi di tasselli di esperienza letteraria, ma soprattutto di un frequente rapporto con lo scrittore. Un’amicizia antica, ma ciò non toglie nulla ad uno scavo che è letterario certamente, ed è anche estetico – simbolico riferito sia al linguaggio che ai processi metaforici e allegorici presenti nei libri di Bevilacqua.

 

Collaborazione di Micol Bruni

Con ricordo di Mauro Mazza

Fascia di prezzo: da €3,99 a €15,00
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Speranze e delusioni

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Speranze e delusioni che si alternano in un gioco vorticoso, lasciando spazio alle riflessioni che si tramutano in versi, in ricordi e in novelle, segno di un passato le cui radici sono ancorate nell’animo di Gino Ragusa Di Romano. L’autore rifugge da facili rime, dalla falsa retorica per lanciare un accorato messaggio al lettore, cui viene chiesto il risveglio della coscienza, l’amore verso il prossimo e il rispetto della natura e dei suoi insegnamenti, ormai dimenticati. Nessuno viene risparmiato dall’analisi, sempre attuale, del poeta-narratore: i deputati e senatori, portatori di virus che annientano la società, che si servono del potere per esercitare violenza sui cittadini e i più deboli; la chiesa, che sembra vivere in connivenza con la sporca politica, rinnegando le promesse fatte davanti a Dio; gli scienziati; le donne, amanti e madri di un uomo, nel senso più ampio del termine, che ha perso se stesso. L’unica medicina sembra essere la pace, che, senza la vena utopica, può concretamente contribuire alla realizzazione di un nuovo mondo.

€10,00

Splendore e miseria del cinema

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Che cos’è il cinema? Niente. Che cosa vuole? Tutto. Che cosa può? Qualcosa. (Jean-Luc Godard)

Fascia di prezzo: da €4,99 a €15,00
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Sport per la rigenerazione sociale

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A cura di Luciana Taddei e Paolo Diana

Contributi di

Luca Benvenga, Luca Bianchi, Luca Bifulco, Nico Bortoletto, Valerio Della Sala, Paolo Diana, Giovannipaolo Ferrari, Francesca Romana Lenzi, Giovanna Russo, Luciana Taddei, Simone Tosi, Alessia Tuselli

 

Sport per la rigenerazione sociale è un volume che si colloca in una fase storica delicata, in cui l’impatto dei fenomeni globali sulla vita quotidiana degli individui emerge con rinnovata forza e pervasività. L’avvento del Covid-19 prima, e della guerra russo-ucraina poi, nonché la crescente crisi climatica e le rapide trasformazioni dovute alle nuove frontiere del digitale, costringono gli individui a riconfigurare il proprio orizzonte di vita e individuare innovative strategie di resilienza. In questa cornice, lo sport e l’attività fisica diventano pratiche di vita quotidiana utili ad attivare nell’individuo nuove e significative connessioni con l’ambiente fisico-naturale e storico-sociale che lo circonda. Il testo affronta il tema dello sport e dell’attività fisica come mezzo per la rigenerazione sociale distinguendo, opportunamente, il livello individuale da quello collettivo e facendo riferimento alle informazioni raccolte attraverso una serie di progetti di ricerca empirica implementati negli ultimi anni nel contesto italiano e internazionale. È un libro corale, in cui un gruppo di sociologi dello sport italiani dialoga intorno alle dimensioni sociali dello sport e dell’attività fisica nella vita quotidiana per offrire, attraverso differenti prospettive teoriche e approcci metodologici, una lettura multifocale del fenomeno e, allo stesso tempo, stimolare una riflessione collettiva sui possibili processi di rigenerazione da attivare nelle nostre comunità.

€16,00