L’Università della Calabria vol. 2

Dalla legge istitutiva alla sua realizzazione

Quel 10 novembre del 1976 segna la data d’inizio di un cammino tanto avventuroso quanto imprevedibile e difficoltoso, quel cammino che mi porterà a realizzare l’Università della Calabria.
Ho aspettato tanto, forse troppo, ad ordinare e curare quell’enorme quantità di documenti che negli anni è andata sempre più riempiendo gli scaffali delle librerie del mio ufficio. Ma oggi sento che è giusto lasciare una testimonianza di ciò che si cela dietro la maestosità dei cubi del campus di Arcavacata.
Il racconto è iniziato nel primo volume di quest’opera, in cui ho racchiuso una prima fase, quella storica, relativa al periodo antecedente l’istituzione dell’Ateneo sino all’avvio delle attività didattiche e scientifiche del primo anno accademico.
La minuziosa ricostruzione dei fatti ha consentito di far luce su come e perché si sia scelto di collocare la prima Università calabrese nell’area di Cosenza; come si sia giunti alla nomina del Comitato Tecnico Amministrativo e dei quattro Comitati Ordinatori delle facoltà di Lettere e Filosofia, Scienze Economiche e Sociali, Scienze Matematiche Fisiche e Naturali, Ingegneria; come il prof. Beniamino Andreatta sia stato eletto Rettore; come sia stato approvato lo Statuto che sancisce il carattere residenziale, il numero programmato ed altro ancora; come siano stati avviati i lavori per la realizzazione dell’edificio Polifunzionale, della mensa e delle prime maisonnettes, e le procedure del concorso internazionale per la costruzione della sede definitiva.
Ci sono, però, avvenimenti rilevanti che, ancora oggi, nel 2011, sono alla ricerca di una giusta interpretazione, come il tentativo, da parte del C.T.A., d’insediare un quartiere residenziale universitario nel centro storico di Cosenza e sulla costa tirrenica, così come riportato nella relazione illustrativa del concorso internazionale di realizzazione dell’Università; lo studio e le raccomandazioni per la realizzazione di un piano di trasporti ferroviari, stradali, marittimi ed aeroportuali in collegamento con l’Università e la città di Cosenza, guardando alla possibilità, prospettata dall’assessore regionale ai LL.PP, on. Antonio Mundo, di una metropolitana che si estendesse fino alla sibaritide; la creazione di un polmone verde attorno alla sede dell’Università per impedire un’espansione edilizia selvaggia da parte dei privati, paventata già nel ’72 da Gaetano Greco Naccarato (nato a Castrovillari e residente a Milano), membro del C.T.A. e successivamente rappresentante del Governo in seno al C.d.A. dell’Università; la proposta del rettore Pietro Bucci di costituire una Commissione di collegamento con gli enti esterni per favorire uno stretto rapporto di collaborazione nella programmazione di sviluppo dell’Università e del territorio calabrese, guardando al futuro dei giovani laureati. Ebbene, dopo quarant’anni circa, il grande sogno dei calabresi, almeno per ciò che concerne la realizzazione della gran parte delle sue strutture, rappresenta una realtà visibile a occhio nudo. C’è ancora molto lavoro da fare, ma spero che da questo mio excursus storico possano scaturire i giusti stimoli per ritrovare l’ambizione di portare a termine un progetto che non guardava solo all’insediamento edilizio, ma anche alla costruzione di una società cosciente, forte dell’esperienza formativa dei propri giovani, acquisita in un ambito universitario innovativo ed unico nel panorama italiano.

60,00

COD: 9788881017959 Categorie: ,
Anno di pubblicazione

2009

Numero pagine

488

Formato

Cartaceo

ISBN

978-88-8101-795-9

Autore

Bonifati Aldo

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