Il codice della vita energica – ostrica d’Arno – pensieri d’arte e di vita

Giornalismo, drammaturgia, “travestimenti lirici” tradotti in prose e racconti, “cerebralismo”, anche cinema collaborando al film “Vita futurista” di Arnaldo Ginna: sono alcuni dei momenti e dei temi delle attività creative e teoriche di Emilio Settimelli (1891-1954) che inizialmente lo spingono a sostenere l’idea di una scrittura di nient’altro debitrice che del proprio cervello, anche se, come lui stesso confessa, giovanilmente “infebbrato”, stimolato da una rabbia anarchica e da un “teppismo” sanfriarino facinoroso e pressoché incontrollato: che resteranno i tratti essenziali del suo singolare temperamento almeno fino all’esperienza traumatica del confino, cui fu mandato dal Regime fascista per la sua intransigenza ‘reazionaria’. Gli scritti inediti raccolti nel volume, affidati alla cura attenta di Mario Verdone, aiutano a colmare vistose lacune finora registratesi sull’attività critica e creativa di Emilio Settimelli, svelandone nuovi e interessanti aspetti. Il Codice della vita energica, dedicato a F.T. Marinetti, scritto nel febbraio del 1919, costellato di intuizioni e sensibilità rare scaturite dalle “turbolenze” liriche del cervello del suo autore, enuncia i princìpi su cui fondare un preconizzato “movimento rinnovatore della nuova Italia”, basato su un dettagliato programma di riforme sociali, culturali, artistiche e comportamentali. Ostrica d’Arno, scritto nel 1942, al confino, a Sorrento, è un racconto drammatico, da Verdone definito “un capolavoro, anzi, il capolavoro di Settimelli”. Traspare da esso la poesia della vita degli artigiani toscani di un tempo e l’amore per Firenze, per una città unica, faro nel mondo dell’arte. Vi si riconoscono astuzie da drammaturgo nelle premesse, nel rovesciamento delle situazioni, nei monologhi e nella mesta e quasi sconvolgente conclusione. I Pensieri d’arte e di vita – raccolta di scritti risalenti prevalentemente agli anni 1939-1942, con una minoranza databile fino agli ultimi mesi dell’esistenza dello scrittore – confermano la creatività delle riflessioni di Settimelli che indulgono alla ‘irregolarità’ e la sua costante attenzione a fatti, azioni, sentimenti, che gli suggeriscono “commenti”, “detti” e “contraddetti”. Il contenuto di una cartellina, trovata a parte, con la scritta “pensieri religiosi”, getta luce, infine, sull’itinerario spirituale che portò Settimelli, nell’aprile del 1940, ad “essere toccato dalla Grazia e divenire cattolico osservante”, lasciandosi definitivamente alle spalle l’anticlericalismo militante professato negli opuscoli Preti adagio e Svaticanamento, apparsi nel 1931. A segnare una linea sotterranea di continuità con il passato, rimaneva la rivendicazione del “sacrosanto” diritto-dovere di “contrastare la prepotenza e la malvagità degli uomini”.

15,00

COD: 8881011727Categorie: ,
Anno di pubblicazione

2003

Numero pagine

140

Formato

Cartaceo

ISBN

88-8101-172-7

Autore

Settimelli Emilio

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