Emigrazione e letteratura: il caso italoaustraliano

Dalla prefazione: “Esiste una certa tendenza e non solo nell’immaginario popolare del meridione a confondere l’Australia con l’America. Se nella cultura italiana contemporanea esiste una forte e ben salda immagine dell’America – basti pensare a Vittorini e Pavese per la letteratura – L’Australia risulta continente ancora misterioso sul piano culturale quanto lo era sul piano geografico per Emilio Salgari che pur vi ambientò un suo romanzo (Il Continente misterioso, Torino, 1897)1. Eppure non sono mancati i libri sull’Australia e le traduzioni del meglio della sua letteratura quale la narrativa di Morris West e Patrick White – quest’ultimo spesso percepito come scrittore canadese o americano2. Nella cultura di questi tre paesi che pur hanno radici comuni esistono tuttavia notevoli differenze dovute allo sviluppo diverso sul piano storico e sociale. L’Australia è il paese più lontano ma è anche quello che, in parte a causa dell’isolamento in cui si è trovato per i primi centocinquant’anni di vita, è rimasto politicamente e culturalmente più vicino alla Gran Bretagna, non avendo avuto esperienza né di un subitaneo distacco politico, come è accaduto nel caso degli Stati Uniti, né di una lunga tradizione di pluralismo culturale come è avvenuto nel Canada. Sono questi, in breve, i parametri che condizionano la vita culturale dell’Australia e quindi anche la sua cultura letteraria.”

 

18,00

COD: 8881012081Categorie: ,
Anno di pubblicazione

2004

Numero pagine

288

Formato

Cartaceo

ISBN

88-8101-208-1

Autore

Rando Gaetano

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