Diritto penale canonico e diritto penale statale: due ordinamenti a confronto alla luce della recente riforma del Libro VI del Codice di diritto canonico

Quaderno monografico 3

Sono raccolti in questo Quaderno monografico della Rivista “Diritto e Religioni” gli Atti del Convegno Internazionale “Diritto penale canonico e statale: due ordinamenti a confronto alla luce della recente riforma del Libro VI del Codice di diritto canonico”, tenutosi presso il Complesso monumentale Chiaramonte-Steri, sede del Rettorato dell’Università degli Studi di Palermo, il 28 e 29 ottobre 2021. Per felice coincidenza, la pubblicazione perviene a ridosso dell’entrata in vigore del Motu proprio “Vocare peccatores” (Quibus nonnulli canones tituli XXVII et canon 1152 Codicis canonum Ecclesiarum orientalium immutantur), con cui il Papa ha chiuso il cerchio aperto due anni fa, riformando anche il diritto penale delle Chiese orientali, così da armonizzare quest’ultima disciplina con quella latina, con presidio delle relative peculiarità. Trovando conferma anche per l’altro polmone della Chiesa la volontà di Francesco di dar luogo a una sensibile modificazione della struttura penalistica del diritto canonico, onde renderla più idonea e proclive a far fronte a una varietà di istanze e problematiche di differente tenore, oltre che alle nuove fattispecie delittuose. Come del resto si poteva già evincere qualche mese addietro – nel marzo di quest’anno – allorché il Motu proprio “Vos estis lux mundi” del 2019 (tappa importante) al termine del triennio di sperimentazione veniva confermato con modifiche atte ad armonizzarne il testo con tutte le innovazioni nelle more apportate, a cominciare da quelle previste dalla recente Costituzione sulla Curia Romana, e per l’appunto, dalla riforma codiciale del 2021. Riguardo a quest’ultima, dalla prospettiva italiana si è avuto da subito una precisa percezione: e cioè che l’ordinamento penale canonico, dopo questa riforma, esibisse un sensibile avvicinamento concettuale al corrispondente ordinamento del Paese, pur nella persistenza di molte e significative differenze. Orbene, proprio questa notazione ha dato la stura all’organizzazione del Convegno palermitano, mossa dall’obiettivo di sondare i termini effettivi di tale avvicinamento, operando un confronto in chiave comparatistica tra i due sistemi penalistici, e procedendo ad una contestuale disamina delle evocate persistenti dissomiglianze. Un confronto recante il pregio ulteriore di costituire occasione d’implementazione del dialogo tra i cultori delle rispettive discipline, appartenenti a diversi ambiti istituzionali, accademici e forensi. Come si avrà modo di cogliere dalla lettura degli Atti contenuti in questo quaderno monografico, una particolare attenzione è stata dedicata al vaglio delle differenti impostazioni riscontrabili nei due ordinamenti giuridici sulla disciplina di alcuni reati, come, ad esempio, il terribile fenomeno degli abusi sui minori. Allorchè commessi da sacerdoti, Stato e Chiesa li sanzionano da angolazioni diverse e con differenti effetti, colpendo gli ecclesiastici giacché soggetti ad un duplice regime sanzionatorio, per essere costoro, simultaneamente, destinatari delle norme penali canoniche e statali. Una situazione posta in particolare evidenza dalla pronuncia della Corte di Cassazione (sez. III), n. 34576 del 2021, emanata qualche settimana prima del Convegno, e ivi più volte richiamata, ribadente l’esclusione dell’operatività del principio del ne bis in idem tra giurisdizione canonica e statuale. Le due giornate, dal punto di vista tematico, hanno preso l’abbrivo dall’analisi delle specificità dei due sistemi penalistici. Segnalando riferimenti e spunti importanti in ordine alle caratteristiche storiche e finalistiche delle rispettive orbite, anche sui profili processuali; e ponendo in luce nel caso di quella canonica l’aspetto più strettamente penale del processo (quanto quello amministrativo), alla luce della peculiare dialettica tra giustizia e misericordia divina che l’operatore del diritto in Ecclesia deve tener presente, per avvicinarsi il più possibile all’obiettivo elettivo e ottativo di ristabilire i rapporti infranti dal delitto. Nella seconda giornata l’attenzione si è concentrata, da una parte, ancora più in dettaglio sull’area del diritto penale sostanziale, e in particolare sull’argomento della pena, con le sue rationes, finalità, i correlati profili di responsabilità e gli ambiti d’apertura ai modelli di giustizia riparativa, tramite la pertinente valorizzazione della dimensione polifunzionale della pena stessa. D’altra parte, ha avuto spazio una riflessione posta sempre dalle rispettive prospettive ordinamentali sui margini di miglioramento del coordinamento operativo tra i due sistemi di giustizia, tenendo presente i ricavabili punti di contatto circa l’esigenza di tutela soggettiva diversificata, in un’ottica vittimocentrica necessitata: ex parte Status, anzitutto in congruenza con le garanzie derivanti dal diritto sovranazionale; nella dimensione canonistica, per esigenze legate a profili espressamente rimarcati, e positivamente codificati, di dignità della persona umana. Il Convegno, che ha visto la fattiva e proficua partecipazione di prestigiosi studiosi provenienti dalle università statali e pontificie, nonché l’apporto prezioso e appassionato di magistrati italiani impegnati a diverso titolo nel delicato fronte pratico-applicativo, si è arricchito in particolare del contributo esperienziale di alti prelati che il diritto penale canonico applicano in due dei principali organi di giustizia facenti parte della Curia romana: la Congregazione per la Dottrina della Fede e il Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica. È risaputo che il successo di queste iniziative è dovuto innanzitutto agli apporti forniti dai singoli relatori: alla luce di quelli effettivamente forniti, e del clima disteso di alacre e agile dialogo creatosi, è a tutti Loro, pertanto, che va un ringraziamento sentito per l’esito oltremodo soddisfacente registrato. (dall’Introduzione dei curatori)

€15,00

COD: 9791220502320 Categorie: ,
Anno di pubblicazione

2026

PAGINE

300

ISBN

979-12-205-0232-0

Formato

Cartaceo

Autore

D'Arienzo Maria,

Di Prima Fabiano,

Ferrante Mario

Collane

Quaderni monografici di Diritto e Religioni

Recensioni

Non ci sono recensioni

Scrivi una recensione a: “Diritto penale canonico e diritto penale statale: due ordinamenti a confronto alla luce della recente riforma del Libro VI del Codice di diritto canonico”

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Editorial Review

[contact-form][contact-field label="Nome" type="name" required="true" /][contact-field label="Email" type="email" required="true" /][contact-field label="Sito web" type="url" /][contact-field label="Messaggio" type="textarea" /][/contact-form]