| Anno di pubblicazione | 2024 |
|---|---|
| PAGINE | 196 |
| ISBN | 979-12-205-0177-4 |
| Formato | Cartaceo |
| Autore |
D'Arienzo Maria, Ferrante Mario, Ingoglia Antonio |
| Collane |
Quaderni monografici di Diritto e Religioni |
Curia Romana e Governo della Chiesa tra riformismo e tradizione
Quaderno monografico 5
Come prospettato dai curatori nella fase preparatoria del convegno nazionale, tenutosi a Trapani dall’1 al 2 dicembre 2022 per iniziativa della cattedra di diritto canonico ed ecclesiastico del Dipartimento di giurisprudenza dell’Università degli Studi di Palermo, la scelta del tema “Curia Romana e Governo della Chiesa. Tra riformismo e tradizione” appare di indubbia rilevanza alla luce della recente promulgazione della Costituzione apostolica “Praedicate evangelium”, che porta a termine – a distanza di oltre un trentennio dall’ultimo intervento di riordino – una riforma complessiva degli organismi integranti il governo centrale della Chiesa cattolica. Tale iniziativa accademica, che trova coronamento nella pubblicazione del presente volume, si è svolta sotto l’egida del Polo universitario di Trapani, nell’ambito delle attività di promozione scientifica riguardante il settore del diritto canonico ed ecclesiastico, come pure di quelle volte ad incentivare una positiva sinergia con le istituzioni ecclesiastiche e religiose locali che hanno sempre denotato grande sensibilità in favore dello sviluppo di una sede universitaria nel comprensorio provinciale. Merita di essere ricordato l’interesse dei vescovi che hanno sposato sino dal 1974 la causa di una Università di Stato a Trapani, appoggiando la trasformazione dell’allora “Libera Università del Mediterraneo” in un Polo territoriale universitario dell’Ateneo di Palermo. Riflesso ulteriore di tale collaborazione è stata una serie di eventi formativi, quali la summer school su “Diritti umani, libertà religiosa e fenomeni migratori”, il master di primo livello in “Welfare migration. Processi gestionali ed organizzativi del sistema di accoglienza ed integrazione”, nonché la winter school su “Dialogo interreligioso e diritti”, realizzati grazie all’interazione tra il Polo universitario e le diocesi del comprensorio trapanese, portatrici peraltro di un rilevante patrimonio culturale di cui è espressione il vicino borgo di Erice costituente uno scrigno di incomparabili capolavori dell’arte sacra ed uno dei più antichi insediamenti della Chiesa locale. Non tutti sanno inoltre che la comunità religiosa che insisteva sul territorio della attuale città di Trapani – come opportunamente ricordato da alcuni interventi sempre nel corso del nostro convegno – vivendo sotto l’influenza della Chiesa di Cartagine, vanta una lunga tradizione di rapporti istituzionali diretti con la Sede Apostolica e la Curia di Roma risalenti al terzo secolo, come dimostrato anche dalla lettera inviata nel 251 dal papa al vescovo Cipriano ove si davano istruzioni “ai cristiani di tale città portuale”, e che andrebbe peraltro riletta nell’ottica di un collegamento tra le Chiese dell’Africa e Roma, spaziando dai primordi dell’era cristiana all’attualità. Un approccio ulteriore ed ambizioso che potrebbe riscontrare l’interesse dei giovani ricercatori, oltre che beninteso delle istituzioni culturali delle due sponde del Mediterraneo che proprio a Trapani peraltro sembrano incontrarsi e fondersi lungo uno stesso immaginario orizzonte. La raccolta degli Atti del convegno, che viene pubblicata a distanza del tempo utile per la revisione dei contributi che sono stati presentati nel corso di tale evento, ci fa tornare con la memoria a giorni di intensa riflessione e di viva cordialità che certamente sono da attribuirsi all’importanza ed attualità della tematica scelta e alla generosità degli insigni relatori, cui va il ringraziamento di tutta la segreteria scientifica, per avere voluto portare il frutto dei loro approfondimenti cui potranno ora attingere quanti intendono investigare la recente riforma della Curia Romana operata da Papa Francesco e che vorranno tornare sulla molteplicità dei suoi criteri portanti e dei suoi temi. Tutto questo complesso di principi ispiratori e di temi della riforma degli organismi curiali è stato affrontato di fronte ad un uditorio numeroso ed attento di studenti e di altri soggetti variamente interessati: corre l’obbligo di ringraziare il Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Trapani e il suo Presidente ed il Direttore dell’Ufficio scolastico diocesano di Trapani che hanno accordato il patrocinio, consentendo una nutrita partecipazione di operatori forensi e di esponenti del corpo docente di I.r.c. Un evento come questo non poteva essere organizzato senza l’apporto anche finanziario di alcuni enti locali e di istituzioni accademiche che hanno onorato il convegno con la presenza dei loro rappresentanti. Tra gli altri, in particolare il professore Francesco Torre, presidente del Consorzio universitario e il professore Giorgio Scichilone, presidente del Polo universitario, al cui lungimirante impegno si deve la recente espansione, in chiave policentrica e di sviluppo di una nuova offerta formativa, dell’Ateneo palermitano nel comprensorio trapanese.
Editorial Review
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