Controversie giuridizionali nel Portogallo del primo quarto del XVII secolo

L’indagine storiografica persevera in un’ingiustificata disattenzione attorno alla vicenda giuridica nel Regno di Portogallo ed Algarve nonostante sia teatro – ne è prova la quadruplice codificazione regia – di straordinari momenti dell’esperienza del diritto moderno.

A tali dinamiche di trasformazione non si sottraggono i rapporti Stato-Chiesa ed i rispettivi fori nella burrasca giurisdizionalista del Seicento. Il confronto serrato che oppone Nunzi e Collettori apostolici al Principe filippino e ai suoi ministri dà vita ad un giurisdizionalismo sui generis, ben diverso dai coevi modelli europei. Fatto salvo il foro episcopale, i tribunali ecclesiastici del post-tridentino, l’inquisitoriale e dell’ius fisci, perdono d’importanza perché la stirpe atlantica di Ulisse onora la tradizione del diritto patrio, lo “estylo do Reino”, corroborato da portentosi giuristi regalisti e da una vitalissima giurisprudenza.

 

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Anno di pubblicazione

2011

ISBN

978-88-8101-810-9

Numero Pagine

672

Collana

Diritto e religioni

Autore

Vecchi Fabio

Collane

Diritto e Religione

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