Biografia
Filippo Sergio
Nasce a Cosenza il 9 gennaio 1958. Dopo aver conseguito la maturità classica presso il Liceo “Bernardino Telesio” della sua città, intraprende il percorso universitario in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Napoli, dove si laurea nel 1983. Subito dopo la laurea decide di ampliare la propria formazione all’estero e si trasferisce a Parigi, frequentando l’Hôpital Saint Joseph, sede di una delle più prestigiose scuole europee di angiologia. Rientrato in Italia, si specializza in “Malattie dell’apparato cardiovascolare” presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Palermo, avviando così la sua carriera come medico angiologo. Nel corso della sua attività professionale affianca alla pratica clinica anche l’impegno accademico, insegnando come docente a contratto nelle scuole di specializzazione in “Chirurgia Generale” e “Chirurgia Vascolare” dell’Università “Magna Graecia” di Catanzaro. Dal 2009 è membro del Consiglio direttivo dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Cosenza e, dal 2012, ne ricopre stabilmente la carica di Tesoriere, contribuendo alla gestione e allo sviluppo dell’istituzione professionale. Nel luglio 2025 riceve dal Sindaco della città di Rende la delega ai “Rapporti e profili organizzativi poliambulatorio e Medicina del territorio”, riconoscimento che testimonia la sua competenza e il suo impegno nella sanità locale. Il dicembre 2025 segna un momento particolarmente significativo della sua carriera: Sergio Filippo viene insignito dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana”. Nello stesso mese riceve anche un encomio solenne da parte del Comune di Rende, ulteriore attestazione del suo contributo professionale e umano alla comunità. Accanto alla sua attività medica e istituzionale, Sergio Filippo coltiva anche una profonda sensibilità umanistica. Ha pubblicato il libro “Tocchi di colore sulla tela della vita. Riflessioni di un medico”, un’opera che raccoglie pensieri, esperienze e riflessioni maturate nel corso della sua lunga carriera, offrendo al lettore uno sguardo autentico e personale sulla dimensione umana della medicina.
