Bisturi, fuoco e parola

Gli strumenti dell’arte medica ippocratica

Che bisturi e fuoco rientrino nel novero degli strumenti di intervento della medicina greca antica (ma non solo), è abbastanza noto. In effetti, sebbene non siano le uniche pratiche operative, senza dubbio incisioni e cauterizzazioni rimangono maggiormente impresse nell’immaginario collettivo, dal momento che si presentano come le più ardue, nonché invasive e dolorose: non è un caso, probabilmente, che talvolta vengano con amara ironia considerate alla stregua di vere e proprie torture inflitte ai malati. Il volume, tuttavia, concentra la propria attenzione soprattutto sulla parola (logos), cui probabilmente si è meno abituati a pensare in termini di strumento medico. Invero, essa sicuramente è un elemento assai rilevante e strategico, in senso sia epistemologico (relativo, quindi, allo statuto della iatrikè téchne) sia polemologico (in riferimento, cioè, alle lotte contro i molteplici nemici dell’arte) sia, in modo particolare, dialogico (con riguardo all’imprescindibile collaborazione tra medico e paziente, alleati nella comune battaglia contro la malattia). Quanto ai primi due aspetti, è opportuno sottolineare non solo il fatto che gli autori ippocratici, pur con sfumature diverse, si sforzino di salvaguardare l’arte medica nella sua identità e autonomia mediante argomentazioni razionali, ma anche che la stessa arte che si vuole polemicamente difendere è tale perché è stata a sua volta razionalmente fondata. Detto altrimenti, il lógos non è in gioco solo in funzione del pólemos, ma pure, e in prima istanza, in quanto è alla base della téchne stessa: anzi forse proprio grazie a questa sua natura costitutiva può sussistere l’ottimistica convinzione di poter aver la meglio nei confronti dei rivali anche più agguerriti. Comunque, si può sostenere che anche la contrapposizione polemica (pólemos) ha contribuito moltissimo al lógos della téchne, in quanto le ha dato, nel momento della crisi (krísis), un ulteriore stimolo all’affinamento della sua stessa strumentazione logica, in modo che proprio quando la medicina fu costretta a difendersi diventò ancor più indispensabile pervenire a una più precisa autodefinizione come arte autonoma.

 

12,00

COD: 9788881014170Categorie: ,
Anno di pubblicazione

2007

Numero pagine

200

Collana

Filosofia Testi studi e ricerche

Formato

Cartaceo

ISBN

978-88-8101-417-0

Autore

Martini Stefano

Recensioni

Non ci sono recensioni

Scrivi una recensione a: “Bisturi, fuoco e parola”

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Editorial Review

[contact-form][contact-field label="Nome" type="name" required="true" /][contact-field label="Email" type="email" required="true" /][contact-field label="Sito web" type="url" /][contact-field label="Messaggio" type="textarea" /][/contact-form]