| Anno di pubblicazione | 2025 |
|---|---|
| PAGINE | 464 |
| ISBN | 979-12-205-0458-4 |
| Formato | Cartaceo |
| Autore |
D'Arienzo Maria, Di Prima Fabiano, Ferrante Mario, Lozano Palomino Rafael |
| Collane |
Quaderni monografici di Diritto e Religioni |
Bilateralità e cooperazione con i poteri pubblici a livello apicale, regionale e locale Bilateralidad y cooperación con los poderes públicos a nivel central, regional y local
Quaderno monografico 8
Primo Simposio italo-spagnolo Primer Simposio italo-español (Palermo, 23-24 ottobre 2025)
Salvatore Bordonali
Ringrazio gli organizzatori di questo primo Simposio Italo-Spagnolo, e anzitutto il prof. Mario Ferrante e il prof. Fabiano Di Prima che mi hanno voluto qui oggi. Un benvenuto particolarmente sentito per i colleghi che vengono dalla Spagna, che ho imparato a frequentare sin dai miei esordi dell’impegno universitario e che mi rammenta tanti nomi di maestri a me cari. Il tema che si affronta in questa riunione è quello della cooperazione sul presupposto dell’autonomia dei soggetti considerati, che conferma il superamento del pregiudizio ideologico della summa potestas coercitiva dello Stato moderno, che non lascia spazio ad altre entità. Ciò dicendo senza alcun intento polemico nei confronti del progetto mai realizzato di legge generale sulla libertà religiosa, alla cui base c’è quel separatismo che ha origini ideali ma anche contingenti nel Risorgimento italiano, al pari e in parte o come conseguenza del rifiuto della concezione del potere temporale dei papi e del suo permanere, che opponendosi all’unificazione nazionale italiana, contribuiva al diffondersi del sentimento di anticlericalismo. Tuttavia, l’idea della separazione, una volta realizzata l’unificazione, permaneva, questa volta impedendo un componimento definitivo della c.d. Questione romana, che implicava il protrarsi d’una logica di guerra in seno alla comunità civile. Tutto ciò era destinato a cambiare con la Conciliazione, che chiudeva le rivendicazioni territoriali e apriva la via concordataria e, in nuce, quella che avrebbe portato alle intese con le Confessioni diverse dalla cattolica. Sono queste il punto di arrivo del processo testé descritto ma anche il punto d’inizio di un sistema che apre la via all’idea della cooperazione.
Editorial Review
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