A distanza ravvicinata

L’arte di Mario Martone

Lungo un quarantennio di lavoro artistico si è
disegnata una fisionomia precisa, una cifra riconoscibile,
un impegno culturale imprescindibile, nella
attività artistica di Mario Martone, tanto da poter
oggi considerarlo come uno degli artisti italiani che
più significativamente costituisce, a livello internazionale,
il segno del rinnovamento di un lavoro
nomade e policentrico sui linguaggi artistici. Il suo
sguardo, da una prospettiva costantemente proiettata
sul futuro, ci racconta, attraverso film e spettacoli
teatrali, il percorso della difficile identità italiana, o
di una memoria del tragico, ripercorsa fin dalle sue
radici. Il suo interesse per la parte nascosta della
Storia, per i nodi politici irrisolti, per i processi di
apprendistato e pellegrinaggio della vocazione identitaria
di un popolo, si è esplicato nel personalissimo
e lungo viaggio nell’Ottocento e nel Risorgimento
italiano, sia nel cinema che nel teatro. Lo mostrano
esiti recenti: un film capitale come Noi credevamo
il lavoro drammaturgico sulle Operette morali di
Giacomo Leopardi, Il giovane favoloso film dedicato
al poeta, ma anche il ritorno alle radici dell’utopia e
alle aporie rivoluzionarie nella messinscena di Morte
di Danton di Buchner.

20,00

COD: 9788868225940 Categorie: ,
Anno di pubblicazione

2018

Numero pagine

384

ISBN

978-88-6822-594-0

Collana

Frontiere oltre il cinema

Formato

Cartaceo

Autore

Roberti Bruno

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Editorial Review

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