‘A barracchella ‘e Muccune

(poesie e prose in vernacolo)

La prima parte, in versi, si salda strettamente alla seconda, le storie in prosa, che anzi costituiscono il contorno, dipingono lo sfondo e la scena di questo meraviglioso viaggio nei ricordi e nei sentimenti. La baracchetta che si vede in copertina è il simulacro di tutto questo volume, permeato di nostalgia, non solo per i tempi andati, ma per tutte le cose sparite, consunte e perdute, assieme alla baracchetta di Moccone, una baracchetta dalla figura materna. Così come una figura paterna è il maestro Eduardu (Luàrdu) della scuola di Camigliatello, aperta solo nei sei mesi di buona stagione. Quella buona stagione, quando 2 Prefazione Il titolo “’A barracchella ‘e Muccone – Storie piccole d’a Sila ‘Ranne” è una sintesi perfetta di quello che ci trasmette questo libro : piccola era la baracca e piccole sono le storie, a volte quadretti, a volte ricordi, a volte sentimenti personali; e grande è la Sila, non solo per i toponimi e la varietà dei luoghi che nelle Storie ricorrono (Moccone, Camigliatello, Votturino, Cecita, Lagarò e tanti altri), ma per i colori che le sue montagne, i suoi prati, i suoi torrenti (le jimare) acquistano nella memoria dell’autore, tingendosi di nostalgia per un tempo e un ambiente che non ci sono più. Quanti dei lettori, che hanno conosciuto quella realtà, ci si ritroveranno dentro. La prima parte, in versi, si salda strettamente alla seconda, le storie in prosa, che anzi costituiscono il contorno, dipingono lo sfondo e la scena di questo meraviglioso viaggio nei ricordi e nei sentimenti. La baracchetta che si vede in copertina è il simulacro di tutto questo volume, permeato di nostalgia, non solo per i tempi andati, ma per tutte le cose sparite, consunte e perdute, assieme alla baracchetta di Moccone, una baracchetta dalla figura materna. Così come una figura paterna è il maestro Eduardu (Luàrdu) della scuola di Camigliatello, aperta solo nei sei mesi di buona stagione. Quella buona stagione, quando 8 3 esplodevano i colori, i profumi, i canti degli uccelli della “Sila bella, Sila ‘ranne”, e quando a volte rimbombavano i tuoni e il bambino rimaneva col naso appiccicato ai vetri della finestra ad ammirare lo spettacolodi una “trupìa” estiva. In verità, come confessa il poeta,” ‘a cascia d’i ricuordi mi se sbota,/ca ‘e tantu tiempu la tenìa ammucciata” (si rovescia la cassetta dei ricordi, che tenevo nascosa da tanto tempo). Sono innumerevoli, questi ricordi : tra essi, per esempio, il ricordo dolcissimo della nonna che lava la mano sporca d’inchiostro dello scolaretto, e poi gliela scalda al camino.

15,00

COD: 9791220501958 Categorie: ,
Anno di pubblicazione

2023

Numero pagine

124

ISBN

979-12-205-0195-8

Formato

Cartaceo

Autore

Salatino Rinaldo

Collane

Poesia

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